Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 23 Giugno 2026
Sondrio, si contano i danni della grandine
Danni nei campi, ma fortunatamente le reti di protezione hanno evitato il peggio. Forte temporale anche ieri con albero che blocca la tangenziale
Lettura 2 min.Sondrio
Dalle 19.50 alle 20.20 è stato il finimondo domenica, in un spicchio di Valtellina che va da Sondrio verso Montagna, Poggiridenti, Tresivio, Ponte, San Giacomo di Teglio, Piateda e Faedo Valtellino. È più o meno in quest’area che i nuvoloni scesi dalla Valmalenco hanno prodotto i loro massimi effetti scatenando una tromba d’aria subito dopo trasformatasi in pioggia e quindi in grandine con chicchi radi, ma di grosse dimensioni.
Più grandi di una noce e più simili a palline da ping pong che sono piombate sulle auto in transito di fatto bloccandone l’incedere, e ammaccandole, così come si sono ammaccate e di parecchio quelle parcheggiate nelle zone epicentro della tempesta.
Nessun ferito
Danni alle persone fortunatamente non ce ne sono stati, ma alle cose sì e il centralino dei vigili del fuoco di Sondrio ha iniziato a squillare e fino alla mezzanotte l’impegno dei pompieri è stato massimo con almeno dieci interventi sul territorio soprattutto per il taglio di piante sradicate e finite sulle sedi stradali comunali, provinciali e statali, e, a Poggiridenti, persino sulla ferrovia, con la linea rimasta interrotta per il tempo necessario a liberare la strada ferrata dalle piante. A Teglio un’auto ha sbandato sotto i colpi della grandine finendo per cozzare contro una cassetta del gas, rompendola, mentre a Piateda e a Faedo sono dovuti intervenire sia i vigili del fuoco sia i volontari dei gruppi comunali di Protezione civile, coordinati al vertice da Daniel Fontana, per liberare le sedi stradali dalle piante sradicate.
Chiusa in via precauzionale anche la strada Monno-Vedello, a Piateda per il pericolo di smottamenti, poi riaperta ieri mattina, e l’emergenza è proseguita fino intorno alla mezzanotte, dopodiché si è stato cessato allarme e si è tornati alla normalità.
Un episodio è accaduto anche ieri nel tardo pomeriggio sulla tangenziale di Sondrio, a trecento metri dal Trippi, a causa di un forte temporale. Una grossa pianta caduta sull’asfalto ha interrotto il transito per mezz’ora.
Resta da effettuare, però, la conta dei danni, che non sono mancati, soprattutto alle colture tipiche della media Valtellina come la vite, il melo, l’ulivo, il mais, gli orti.
Verifiche
Coldiretti Sondrio, in una nota diffusa ieri pomeriggio, parla tuttavia di danni «al momento recuperabili, pur richiedendo verifiche puntuali azienda per azienda - dice - . Le situazioni più critiche risultano localizzate, con intensità maggiori soprattutto nell’area di Piateda, atteso che sono state colpite anche quelle di Poggiridenti, Tresivio, Montagna e Ponte con accumuli di grandine al suolo e sulle reti antigrandine e segni evidenti su mele, altri frutti e vegetazione, che presentano ammaccature e lesioni provocate dall’impatto».
Coldiretti evidenzia tuttavia anche il ruolo decisivo di mitigazione del danno garantito dalle reti anti grandine. «Le immagini delle stesse sono molto eloquenti – dice Sandro Bambini, presidente Coldiretti - . Dove le reti erano presenti hanno fatto la differenza evitando danni che avrebbero potuto essere devastanti e questa è la conferma di quanto sia importante continuare a investire nella prevenzione e nella difesa attiva delle colture, perché eventi di questo tipo arrivano ormai con grande rapidità e con una violenza crescente a conferma della crescente esposizione dell’agricoltura valtellinese agli eventi meteo estremi».
Coldiretti continuerà il monitoraggio sul territorio anche nelle prossime ore, raccogliendo le segnalazioni degli agricoltori e verificando l’evoluzione dei danni, anche in vista delle eventuali procedure di segnalazione e conta puntuale nelle aree più colpite.
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