Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 29 Ottobre 2026
Sondrio, Tribunale in affanno: in servizio solo 21 dipendenti su 65, il Consiglio provinciale lancia l’allarme
Ordine del giorno approvato all’unanimità su sollecitazione degli avvocati. Il presidente Davide Menegola si attiverà con il ministero della Giustizia: «A rischio il funzionamento dell’ufficio, fino alla possibile chiusura»
Lettura 1 min.Sondrio
Carenza di personale al Tribunale di Sondrio, si muove anche il consiglio provinciale. È stato condiviso all’unanimità dai consiglieri, con Omar Iacomella primo firmatario, l’ordine del giorno presentato mercoledì durante la seduta a palazzo Muzio su sollecitazione dell’Ordine degli avvocati e della Camera penale. Un documento che raccoglie un allarme conclamato e impegna il presidente della Provincia Davide Menegola ad attivarsi presso il ministero della Giustizia e le altre istituzioni competenti per ottenere interventi urgenti a sostegno degli uffici giudiziari.
È stato lo stesso Menegola a sottoporre il documento all’attenzione dei consiglieri. I numeri riportati nell’appello sono eloquenti: a fronte di una pianta organica di 65 unità, gli operatori in servizio sono soltanto 21. Una situazione che, secondo l’Ordine degli avvocati, la Camera penale, l’Aiga, il Comitato pari opportunità dell’Ordine e Aiaf Sondrio, rischia di compromettere la capacità del Tribunale di garantire servizi efficienti e continuativi. «Nel 2024 -ricorda il testo - il presidente della Corte d’Appello aveva definito l’ufficio sondriese un piccolo gioiello. A due anni di distanza, quel patrimonio di rapidità e qualità è messo a rischio dalle scoperture». Finora i tentativi di rafforzare gli organici non hanno prodotto i risultati attesi. Dal concorso nazionale per 2.600 assistenti erano previste sette assegnazioni al Tribunale, due al Giudice di pace e una all’ufficio Notificazioni, esecuzioni e protesti. Nessuno, si legge però nell’appello fatto proprio dall’ordine del giorno, ha però preso servizio. Anche dalla stabilizzazione dei funzionari addetti al processo non è arrivato il potenziamento auspicato: a Sondrio sono stati assegnati soltanto quattro dei cinque funzionari precedentemente in servizio.
Le conseguenze riguardano l’intera comunità: cittadini, professionisti e imprese devono poter contare su una giustizia che non sia frenata da ritardi e disfunzioni. Difficoltà destinate ad aggravarsi in una provincia interamente montana e di confine, dove conformazione geografica e viabilità complessa pesano sia sull’accesso ai servizi sia sulla possibilità di assicurare una copertura stabile dei posti con personale proveniente da altri territori. «Il tema sollevato è certamente di interesse provinciale, coinvolgendo un’istituzione, quella del Tribunale di Sondrio, indispensabile per il territorio e per i suoi abitanti e costituente presidio di legalità e di buon funzionamento di tutta la pubblica amministrazione – la posizione del consiglio provinciale -. Condividiamo la preoccupazione che la situazione di carenza di personale possa compromettere il funzionamento del Tribunale fino a determinarne la possibile chiusura, cosa che costituirebbe un unicum per un capoluogo di provincia». Da qui l’impegno sottoscritto dai consiglieri e fatto proprio dal presidente della Provincia a sollecitare, anche attraverso il prefetto, una dotazione adeguata di personale amministrativo per Tribunale e Procura. L’ordine del giorno sarà trasmesso al ministro della Giustizia, al prefetto, ai vertici giudiziari, ai parlamentari eletti nel territorio e all’Ordine degli avvocati, perché l’appello trovi risposte concrete.
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