Cronaca / Sondrio e cintura
Venerdì 12 Giugno 2026
«Visita urgente». Ma lo convocano nel 2027
La denuncia del figlio di un paziente di 84 anni di Sondrio. «Rivolgendomi ai privati il posto è disponibile il 15 giugno»
Lettura 1 min.Sondrio
Una visita fisiatrica prescritta con priorità da effettuare entro 30 giorni, ma la prima disponibilità comunicata dal sistema sanitario sarebbe fissata addirittura ad agosto 2027. È quanto denuncia il figlio di una paziente di 84 anni, affetta da cardiopatia e insufficienza renale cronica di IV stadio, che ha deciso di scrivere ad Ats della Montagna, Asst Valtellina e Alto Lario e, per conoscenza, agli organi di informazione locali per segnalare quella che definisce una situazione «estremamente grave».
La vicenda prende avvio qualche giorno fa, quando viene prescritta alla donna una prima visita fisiatrica con classe di priorità D, che secondo le indicazioni del Servizio sanitario nazionale dovrebbe essere garantita entro 30 giorni dalla richiesta. Una prestazione ritenuta importante alla luce delle condizioni cliniche dell’anziana paziente, già alle prese con patologie croniche e complesse.
Secondo quanto riferito nella lettera, durante il contatto con il servizio prenotazioni sarebbe stato comunicato verbalmente che la prima data disponibile per effettuare la visita sarebbe nel mese di agosto 2027, oltre un anno dopo rispetto ai tempi previsti dalla priorità assegnata dal medico. Il familiare afferma inoltre di aver conservato una registrazione audio della comunicazione ricevuta e si dichiara disponibile a metterla a disposizione degli enti competenti qualora fosse necessario effettuare verifiche sul caso. Nella segnalazione viene evidenziato anche un ulteriore aspetto che il cittadino definisce «incomprensibile». La stessa prestazione, infatti, risulterebbe disponibile in regime privato già dal 15 giugno 2026, a pochi giorni dalla prescrizione. Una circostanza che alimenta interrogativi sul funzionamento delle liste d’attesa e sulla reale efficacia delle classi di priorità previste dal sistema sanitario pubblico.
«Da cittadino mi chiedo quale valore abbiano le classi di priorità previste dal Servizio sanitario se una visita classificata come da effettuare entro 30 giorni viene di fatto proposta oltre un anno dopo, mentre a pagamento è immediatamente disponibile», scrive il figlio della paziente nella lettera inviata agli enti sanitari. Il caso solleva ancora una volta il tema delle liste d’attesa e delle difficoltà di accesso alle prestazioni specialistiche. Nella denuncia si sottolinea come una persona anziana, affetta da patologie importanti, venga di fatto posta di fronte a una scelta difficile: attendere tempi ritenuti incompatibili con le proprie condizioni di salute oppure sostenere una spesa privata per ottenere una visita che dovrebbe essere garantita dal servizio pubblico. Per questo il cittadino chiede ad Ats della Montagna e ad Asst Valtellina e Alto Lario di verificare con urgenza quanto segnalato, di chiarire quali siano le procedure previste per assicurare il rispetto dei tempi massimi di attesa e di individuare una struttura pubblica o convenzionata in grado di erogare la prestazione nei tempi compatibili con la priorità indicata nella prescrizione medica.
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