Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 21 Luglio 2026
Stazione di Sondrio, scala ancora “immobile”
Più che scale mobili, scale “immobili”. Ancora fuori uso le rampe che collegano l’area esterna della stazione di Sondrio alla rimessa degli autobus. Una scena già vista pochi mesi fa, ma il Comune fa sapere che entro dieci giorni dovrebbero tornare funzionanti
Lettura 1 min.Sondrio
Un déjà vu, verrebbe da dire. Di certo lo hanno pensato in molti, nelle ultime ore, passando in piazzale Bertacchi: ancora una volta, la scala mobile che collega l’area esterna della stazione ferroviaria alla rimessa degli autobus è fuori servizio.
In particolare, risulta transennata la rampa sulla sinistra, mentre quella sulla destra - che serve per scendere nel sottopasso - risulta bloccata. Esattamente com’era successo per sei mesi nel 2025, dall’estate fino a novembre inoltrato: un copione già scritto, insomma.
Il chiarimento
Per il ripristino della scala mobile, tuttavia, stavolta dovrebbe servire molto meno tempo, come assicurano dal municipio.
«La settimana scorsa - spiegano dall’ufficio stampa del Comune di Sondrio - sono già stati ordinati i pezzi di ricambio. Va sottoposta a intervento di manutenzione per circa 5.000 euro per “sostituzione teleruttori quadro di manovra e magnete freno”».
I tempi di riparazione sono «stimati in circa dieci giorni». Per la fine della prossima settimana, insomma, si punta ad avere di nuovo in funzione la scala mobile, molto utilizzata dai sondriesi per andare da una parte all’altra della città, ma anche dai turisti che raggiungono il capoluogo in treno e poi proseguono il proprio viaggio in pullman (o viceversa). «È comunque disponibile l’ascensore per chi ha bisogno», aggiungono ancora da Palazzo Pretorio.
Nel frattempo, sempre transitando sul piazzale della stazione si nota la prosecuzione dei lavori di sistemazione del fabbricato viaggiatori. L’opera, una delle dieci comprese nel piano olimpico di Rete ferroviaria italiana, era già stata consegnata alla cittadinanza a pochi giorni dall’inizio di Milano Cortina 2026.
Il cantiere
Dopodiché, a Giochi conclusi, è stato riaperto il cantiere, che in questi giorni sta interessando l’ala ovest. «A oggi, il completamento delle attività è previsto entro la fine dell’autunno», come fanno sapere dall’ufficio stampa del Gruppo Ferrovie dello Stato. «A seguire, sempre in autunno, inizieranno i lavori del fabbricatino servizi igienici e dell’ala est». A livello di costi, «per la parte centrale più le opere temporanee per le Olimpiadi (pittura pareti in congruenza col finale dell’ala centrale)» si parla di circa 1.200.000 di euro, a cui se ne aggiungono altrettanti per le due ali (600mila euro circa per ciascuna).
Nel complesso, gli interventi previsti per i Giochi hanno visto un investimento pari a 4,8 milioni di euro e puntano a «migliorare l’accessibilità, la sostenibilità e l’intermodalità», come si legge sul sito di Rfi.
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