Cronaca / Sondrio e cintura
Domenica 04 Ottobre 2026
Stazzona ricorda il tenente colonnello Cattalini: piazza e monumento alla memoria
Solenne cerimonia con autorità civili e militari, familiari e fanfara dell’Arma. Il messaggio di Crosetto: «Custodire il ricordo di chi ha servito lo Stato è un dovere verso la nostra storia»
Lettura 2 min.Villa di Tirano
Solenne cerimonia di titolazione di un monumento monolitico e di una piazza di Stazzona in memoria del Tenente Colonnello Cattalini Paolo, originario del luogo, tragicamente scomparso in un incidente di servizio il 14-12-1998 unitamente al generale di divisione Franco Romano, al maresciallo Gennaro Amarinda e al maresciallo Giovanni Monda. Un vero evento organizzato, sotto l’egida del Comando provinciale dei Carabinieri, dal Club 105 Frecce Tricolori Valtellina e Valchiavenna, la Delegazione di Sondrio dell’Associazione Nazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche, il Comune di Villa di Tirano, e l’“O.V.S. Villella Aerospace”, che ha visto la partecipazione corale della comunità locale, la presenza dei suoi familiari, delle autorità religiose, civili e militari e della fanfara dei Carabinieri di Milano.
Ha aperto la cerimonia il toccante messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto: «Custodire il ricordo di chi ha servito lo Stato è un gesto di riconoscenza che una comunità compie verso una persona e, allo stesso tempo, verso la propria storia. Significa impedire che il trascorrere degli anni cancelli ciò che la persona ha rappresentato, il servizio prestato, gli affetti costruiti, l’esempio lasciato. Un nome inciso nella pietra affida al futuro ciò che oggi si porta nel cuore. Cerimonie come queste hanno anche un altissimo valore simbolico e umano: ricordarsi che dietro ogni uniforme c’è sempre una persona. C’è una famiglia che attende, ci sono degli affetti, dei progetti, delle passioni. Ci sono donne e uomini che hanno scelto di mettere una parte importante della propria vita al servizio degli altri, accettando responsabilità, sacrifici e, talvolta, rischi. Per questo ricordare chi ha perso la vita in servizio significa anche riconoscere il valore di tutti coloro che continuano a servire il Paese. Mi stringo a voi con l’affetto di un padre e di un fratello, consapevole che esistono assenze alle quali il trascorrere del tempo non riesce a dare una misura. Su quel monumento svetterà il Tricolore. Una bandiera che appartiene a tutti noi. Ai suoi familiari e a quelli degli altri uniti dallo stesso destino rivolgo il mio commosso e deferente pensiero».
Gli ha fatto eco il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Giuseppe Bivona: «L’attenzione di titolare questo luogo ad un nostro caduto rappresenta un riconoscimento corale nei confronti dell’intera Arma dei Carabinieri. Questa testimonianza è per noi prezioso sprone ad operare con rinnovato impegno». «Questa piazza sia uno spazio che rappresenta la memoria viva di Cattalini per le nuove generazioni», il pensiero del sindaco di Villa di Tirano Franco Marantelli. E dopo l’augusta presenza del generale di Divisione Regione Lombardia Giuseppe De Riggi che con il prefetto di Sondrio Anna Pavone ha svelato il monumento avvolto dal tricolore e la targa dedicata a Cattalini, è toccato al generale Maurizio Mezzavilla ricordare il compagno di corso all’accademia di Modena: «Paolo era intelligente, capace, legato alle sue radici e per me oggi è un’emozione trovarmi qui». Intenso e commosso il saluto della sorella di Paolo, Silvia Maria, che ha ricordato la canzone della sua vita “L’immensità” che si ritrova nella scritta sul suo monumento: «Nell’immensità del cielo vie il ricordo di chi ha servito». Un’immensità che si riflette in questa piazza in un monumento volto verso la sua Stazzona e verso il cimitero dove lui riposa. Che il sangue degli eroi quotidiani desti e innalzi lo spirito italico a nobili e più alti pensieri.
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