Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 01 Ottobre 2026
Tangenzialina di Bormio, attacca il PD: «Il Comune non si presenta in audizione, opera da stralciare»
Nuove polemiche in Regione sull’opera nella Piana dell’Alute. Negri e Iannotti: «È inutile e impattante, la maggioranza voti per cancellarla»
Lettura 1 min.Bormio
Il Comune di Bormio non si presenta all’audizione in Regione sulla tangenzialina della Piana dell’Alute e il Partito democratico rilancia la battaglia per lo stralcio dell’opera. È quanto sostengono il consigliere regionale Simone Negri e il segretario provinciale del Pd Michele Iannotti al termine della seduta della Commissione Infrastrutture a Palazzo Pirelli.
«Oggi abbiamo assistito a una situazione inverosimile: non si è presentato nessuno dell’amministrazione comunale di Bormio ed è la seconda volta», affermano i due esponenti dem, criticando l’assenza dell’amministrazione. Secondo Negri e Iannotti, il Comune avrebbe dovuto partecipare all’audizione per illustrare la propria posizione sull’infrastruttura.
Il Pd conferma quindi la propria contrarietà alla realizzazione della strada e annuncia che porterà la questione nella discussione sul Prmt, il Piano regionale della mobilità e dei trasporti, chiedendo lo stralcio del progetto dalle mappe regionali.
Nel mirino dei due esponenti dem c’è soprattutto l’impatto sulla Piana dell’Alute e l’utilità dell’opera una volta conclusi i Giochi olimpici. «È un’opera pesante e impattante, superata perché ormai le Olimpiadi sono terminate», sostengono Negri e Iannotti, richiamando anche le posizioni espresse da Italia Nostra Sondrio durante le precedenti audizioni. L’opera è prevista con un tracciato di circa 800 metri e un costo stimato in 7 milioni di euro.
Il Pd contesta inoltre la scelta di puntare su una nuova infrastruttura stradale senza, a suo giudizio, affrontare in maniera complessiva il tema della mobilità in Alta Valtellina. «Il punto sono le linee ferroviarie e i collegamenti bus con Livigno», affermano i due esponenti, chiedendo prima di realizzare l’opera uno studio sulle possibili alternative.
Nel frattempo, sul fronte giudiziario, il Tar della Lombardia ha respinto nel luglio scorso il ricorso presentato dal Comitato per la tutela dell’Alute e da alcune associazioni ambientaliste contro il provvedimento che autorizza l’intervento.
Per Negri e Iannotti, però, la decisione del tribunale amministrativo non chiude la questione politica. I due chiedono ora alla maggioranza regionale, compresi Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, di sostenere lo stralcio della tangenzialina. «La Piana dell’Alute merita di essere tutelata», concludono, dichiarando la disponibilità a lavorare con tutte le forze politiche favorevoli a valutare soluzioni alternative per la viabilità di Bormio.
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