Tragedia Crans-Montana: no fuochi anche a Sondrio

Fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici off limits anche a Sondrio. Dopo i tragici eventi di Crans-Montana, il Comune di Sondrio - come già aveva fatto Livigno - ha adottato un provvedimento urgente che vieta l’uso di fuochi nei vari locali.

Sondrio

Fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici off limits a Sondrio

Dopo i recenti tragici eventi di Crans-Montana in Svizzera, ma anche di altri episodi analoghi verificatisi in contesti pubblici, il Comune di Sondrio ha adottato un provvedimento urgente che vieta l’uso di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno di tutti i locali pubblici e commerciali aperti al pubblico. L’ordinanza, firmata dal sindaco Marco Scaramellini, mira a prevenire gravi rischi per l’incolumità delle persone e danni al patrimonio pubblico e privato.

Il divieto riguarda in particolare candele pirotecniche, fontane luminose e ogni altro articolo con fiamme libere utilizzato per feste, eventi o spettacoli all’interno di bar, ristoranti, discoteche e strutture ricettive. Sono esclusi dal provvedimento gli impianti e le attrezzature stabilmente installate, regolarmente autorizzate e conformi alla normativa di sicurezza, come le cucine professionali.

Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa di 300 euro, mentre la polizia locale e le altre forze dell’ordine vigileranno sull’applicazione dell’ordinanza. La misura è già stata notificata a Prefettura, Questura, Comando dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Ats della Montagna, oltre a essere pubblicata all’albo pretorio comunale per 15 giorni.

Sondrio non è la sola località a muoversi in questa direzione: analoghi provvedimenti sono stati adottati in altre zone alpine e turistiche, a partire da Livigno, dove il sindaco Remo Galli ha vietato l’uso di candele, bengala e fontane scintillanti nei locali pubblici, con multe da 75 a 500 euro, fino a Cortina d’Ampezzo, dove simili restrizioni mirano a prevenire incidenti durante eventi affollati e manifestazioni festive.

L’ordinanza ha carattere urgente e immediato: si tratta di un intervento di prevenzione fondamentale per tutelare la sicurezza dei cittadini e dei turisti, evitando potenziali incendi e situazioni di pericolo soprattutto ora che le Olimpiadi sono alle porte. I titolari di locali e attività pubbliche sono dunque chiamati a rispettare scrupolosamente il divieto, informando il personale e i clienti delle nuove regole.

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