Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 25 Marzo 2026
Tre milioni e mezzo agli impianti sportivi della provincia di Sondrio
Arrivano dalla Regione per investimenti complessivi in provincia pari a quasi otto milioni di euro Sull’onda delle Olimpiadi, fondi per strutture ad Ardenno, Piantedo, Val Masino, Delebio, Chiavenna e Verceia
Sondrio
Ottantuno progetti finanziati con trenta milioni di euro e più di 88 milioni di euro di investimenti complessivamente attivati in tutta la Lombardia. E tra questi sei progetti della provincia di Sondrio che hanno ottenuto 3,4 milioni di euro su un costo complessivo di 7,9 milioni di euro.
Risultati importanti dal Bando impianti sportivi 2025, la misura fortemente voluta per l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle strutture in tutte le province lombarde dal sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, e il sostegno del presidente Attilio Fontana.
A stilare il primo bilancio del bando a Palazzo Lombardia è stata Picchi insieme a Fontana e anche al ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, in collegamento video. Presenti invece Giacomo Ghilardi, vicepresidente dell’Anci Lombardia, Marco Riva, presidente del Coni Lombardia e membro della Giunta nazionale Coni, e Debora Miccio, Istituto per il Credito sportivo e culturale (Icsc).
«Questo bando rappresenta una risposta concreta alla crescente cultura sportiva, stimolata anche dalle recenti Olimpiadi di Milano-Cortina - ha dichiarato Picchi -. Oggi possiamo dirci profondamente soddisfatti: la misura ha funzionato, generando 88 milioni di investimenti per 81 progetti, suddivisi nelle due linee di finanziamento: la L1 per i piccoli interventi (con contributi regionali da 70mila a 300mila euro) e L2, invece, per i grandi interventi (con contributi fino a 700mila euro). Ogni euro messo a disposizione dalla Regione ha prodotto un valore triplo, contribuendo così a lasciare un patrimonio duraturo alle comunità».
Un lascito in termini di strutture, ma soprattutto di capacità di stimolare la pratica sportiva da parte dei giovani e non soltanto.
«Il successo del bando sta nella sua capillarità - ha aggiunto il sottosegretario -. Le domande hanno coinvolto tutte le dodici province lombarde».
Picchi ha ricordato come, peraltro, la mappatura preliminare degli impianti abbia confermato l’eccellenza lombarda in termini numerici: il 30% degli spazi sportivi italiani e il 20% degli impianti si trovano in Lombardia. «Tuttavia – ha spiegato - l’anzianità media è elevata (42 anni) e la distribuzione è disomogenea: le prime quattro province (Milano, Brescia, Bergamo e Monza Brianza) concentrano circa il 60% degli impianti regionali. Il bando ha voluto dare una risposta concreta ai bisogni, responsabilizzando i Comuni attraverso il cofinanziamento come prima premialità e riservando il 50% delle risorse ai Comuni sotto i 15.000 abitanti. La risposta è stata straordinaria: circa il 90% delle risorse è andato ai Comuni sotto i 15.000 abitanti e circa il 50% ai Comuni sotto i 5.000 abitanti».
Proprio dalle necessità delle 12 province lombarde è nato il più grande bando regionale mai realizzato sugli impianti sportivi, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro: 70 milioni in linee di credito dall’Istituto credito sportivo e 30 milioni di contributi regionali a fondo perduto.
Il territorio valtellinese ha beneficiato di 3,4 milioni di euro di contributo regionale pari all’11,5% per sei progetti: uno sulla linea dei piccoli interventi e cinque invece su quella dei grandi interventi. Nel dettaglio, in provincia di Sondrio è stato dato un contributo di 290mila euro al comune di Ardenno per la struttura di via Bregatta (progetto da 600mila euro) sulla L1; 645mila euro a Chiavenna per l’impianto di via Falcone e Borsellino (2,16 milioni totali); 680mila euro a Piantedo per l’impianto di via Vanoni (1,365 milioni); 690mila euro a Val Masino per il centro sportivo di San Martino (1,4 milioni); 670mila euro a Delebio per il “Bagassi-Folzani” (1,35 milioni) e 494.900 euro a Verceia per l’impianto sportivo di canottaggio su un costo complessivo di 1,01 milioni di euro.
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