Treni, dopo i disagi due giorni di sciopero
La prima agitazione sindacale scatterà tra venerdì e sabato, con uno stop nazionale indetto da Cub Trasporti e Sgb. Lunedì arriverà una seconda protesta.
Sondrio e Lecco
Dopo giorni segnati da problemi tecnici e rallentamenti sulla rete ferroviaria, per pendolari e viaggiatori della Valtellina e più in generale della Lombardia si profilano nuove difficoltà. A complicare ulteriormente la situazione arriva infatti un doppio sciopero del trasporto ferroviario, che rischia di avere un impatto significativo sulla mobilità nei prossimi giorni.
La prima agitazione sindacale scatterà tra venerdì e sabato, con uno stop nazionale indetto da Cub Trasporti e Sgb. Lo sciopero prenderà il via alle 21 di venerdì 9 gennaio e si concluderà alle 21 di sabato 10 gennaio 2026. Durante questo periodo non sono da escludere ritardi e cancellazioni, soprattutto al di fuori delle fasce di garanzia. Venerdì sera circoleranno solo i convogli in partenza entro le 21 e con arrivo previsto entro le 22, mentre nella giornata di sabato saranno garantiti i servizi minimi nelle finestre orarie del mattino e della sera.
Particolare attenzione è rivolta anche ai collegamenti aeroportuali: in caso di soppressione dei treni diretti a Malpensa, saranno attivati autobus sostitutivi senza fermate intermedie, sia da Milano Cadorna sia sulla tratta internazionale Stabio–Malpensa.
Dopo una breve pausa nella giornata di domenica, lunedì arriverà una seconda protesta. Dalle prime ore del 12 gennaio fino alla notte del 13, lo sciopero proclamato dal sindacato Orsa potrebbe coinvolgere non solo i treni regionali, ma anche i servizi suburbani, aeroportuali e a lunga percorrenza gestiti da Trenord. Anche in questo caso saranno operative le consuete fasce di garanzia, con l’obiettivo di limitare i disagi nelle ore di punta.
I viaggiatori sono invitati a informarsi prima di mettersi in viaggio, consultando i canali ufficiali e le comunicazioni in tempo reale, sia tramite l’app di Trenord sia attraverso gli annunci nelle stazioni. In un contesto già reso fragile dai guasti recenti, il doppio sciopero rischia di mettere a dura prova la pazienza di chi ogni giorno utilizza il treno per lavoro o studio.
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