Lunedì nero, guasto alla linea a Sondrio: soppressi sette treni. «Fino a mezz’ora di ritardo»

Trasporti Mattinata difficile per i pendolari. Istituto un servizio di bus navetta. E domenica pomeriggio un disservizio tra Castione e San Pietro aveva obbligato a variare la partenza e l’arrivo dei convogli. Ma tra un mese corse ogni mezz’ora

Sondrio

Ancora una volta la linea ferroviaria Milano–Tirano apre la settimana con pesanti disservizi. Lunedì mattina, in piena fascia pendolare, un guasto alla linea elettrica nella stazione di Sondrio ha provocato ritardi fino a trenta minuti e una serie di cancellazioni che hanno messo a dura prova la pazienza di lavoratori e studenti rientrati dopo le festività.

Secondo quanto comunicato da Rfi, per consentire l’intervento dei tecnici e «ridare regolarità al servizio» si è reso necessario modificare la circolazione ferroviaria. Il bilancio è stato pesante: sette treni cancellati nelle prime ore della giornata. Non sono partite le corse da Sondrio delle 5.20, delle 5.28 e delle 6.51, così come i convogli da Tirano delle 6.10 e delle 6.58. Il treno da Sondrio delle 5.47 è invece partito eccezionalmente da Colico. Per limitare i disagi sono stati attivati bus sostitutivi, ma con inevitabili allungamenti dei tempi di viaggio.

Una ripresa definita da molti pendolari «drammatica», soprattutto perché arriva a poco più di un mese dall’avvio delle Olimpiadi invernali e dopo settimane di lavori e promesse di miglioramento dell’infrastruttura.

E non si è trattato di un episodio isolato. Già domenica pomeriggio si era registrato l’ennesimo copione sulla Tirano–Sondrio–Lecco–Milano. A causare i disservizi, in quel caso, un guasto alla linea ferroviaria tra le stazioni di Castione Andevenno e San Pietro Berbenno, segnalato da Trenord attorno alle 13.30. Anche allora si erano verificati ritardi fino a trenta minuti e variazioni di percorso, con l’intervento dei tecnici di Rfi resosi necessario per ripristinare la circolazione.

Tra i treni più colpiti il RegioExpress 2827, partito alle 12.06 da Tirano e limitato a Monza anziché Milano Centrale dopo aver accumulato oltre mezz’ora di ritardo, e il RegioExpress 2830, che ha preso avvio da Monza anziché da Milano per effetto della limitazione del convoglio precedente. Una situazione che ha lasciato a terra diversi viaggiatori lecchesi e valtellinesi, costretti ad attendere la corsa successiva.

Problemi che, ancora una volta, riportano al centro il tema dell’affidabilità dell’infrastruttura ferroviaria valtellinese, nonostante i lavori di ammodernamento effettuati negli ultimi anni. Intanto, tra poco più di un mese, in concomitanza con i Giochi, è previsto un potenziamento del servizio con treni ogni mezz’ora per senso di marcia. Un incremento che, nelle intenzioni, dovrebbe migliorare la mobilità, ma che arriva in un contesto segnato da guasti, ritardi e crescente esasperazione da parte dei pendolari.

. Video di Susanna Zambon Guasto in stazione a Sondrio, mattinata di caos per i pendolari

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