Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 06 Luglio 2026
Truffa del finto incidente, anziana derubata di 10mila euro a Caspoggio
La donna è stata convinta a consegnare denaro e preziosi da falsi interlocutori che le avevano riferito di un incidente del figlio. Le forze dell’ordine rinnovano gli appelli alla prudenza contro questo tipo di raggiri
Lettura 1 min.Caspoggio
Gli appelli delle forze dell’ordine sono continui, incessanti e chiari. Come costante è l’attività di prevenzione posta in essere anche tramite incontri organizzati nelle singole comunità, nei Comuni, nei centri anziani, per spiegare come riconoscere e sventare sul nascere i tentativi di truffa, che, tuttavia, si rinnovano e vanno anche a segno.
Come è capitato questa mattina a Caspoggio, ai danni di una donna ultraottantenne del paese, ma in buona forma, che è stata raggiunta da una pressante richiesta di denaro per far fronte, secondo i malfattori, ad un problema che le hanno raccontato essere capitato al figlio rimasto vittima di un incidente stradale. Tutto falso, ma la donna, come sempre accade, spaventata all’idea che il figlio potesse essersi fatto male ed essere in pericolo, ha ottemperato alla richiesta di denaro e di preziosi e li ha consegnati ai truffatori passati in casa per l’incasso.
Il bottino, fra soldi e preziosi, si aggirerebbe intorno ai 10mila euro anche se i dettagli non sono noti al momento in quanto non è ancora stata sporta denuncia. I carabinieri di Chiesa in Valmalenco attendono di raccoglierla a stretto giro di posta.
Gli stessi che solo il 28 maggio scorso avevano ricevuto un’analoga denuncia da un’altra anziana di Chiesa in Valmalenco che i truffatori avevano abilmente convinto a consegnare loro, con la truffa del finto carabinieri, parecchi monili in oro e 500 euro. Refurtiva, però, interamente recuperata dato che i malviventi, un 21enne brianzolo e un 19enne dell’hinterland milanese, erano stati tempestivamente intercettati dai militari dell’Arma a Montagna in Valtellina di rientro da Villa di Tirano dove avevano compiuto il secondo raggiro della giornata.
E cresce la preoccupazione, a questo punto, in Valmalenco, per questo genere di truffe, con figli e parenti di genitori anziani, e non solo, che li invitano caldamente a non credere a richieste di soldi che provengono da estranei, anche se si fingono appartenenti alle forze dell’ordine e per quanto persuasivi possano essere.
«Ribadiamo ancora una volta, come facciamo da tempo – dicono dal Comando compagnia di Sondrio dell’Arma -, che le forze dell’ordine, tutte, sia carabinieri, sia poliziotti, sia finanzieri, agenti di polizia locale, di qualsiasi tipo, non si rivolgeranno mai ai cittadini chiedendo soldi o preziosi per nessun motivo. Per cui se arrivano richieste di questo tipo, non vanno ascoltate. E un altro campanello d’allarme è la pressione che il truffatore mette nell’avanzare le proprie richieste. Più si fanno pressanti, incalzanti, più occorre diffidare e non dare retta. Avvisando subito le forze dell’ordine e componendo unicamente il 112».
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