Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 28 Settembre 2026
Un Ponte di note diventa “per Claudio”: la musica nel ricordo di Franchetti
Il festival musicale rende omaggio all’ex presidente della biblioteca comunale, scomparso due anni fa. Al teatro Piazzi il concerto di Stefano Grondona e Laura Mondiello, con tanti amici, amministratori e familiari a ricordare l’impegno di Claudio per la cultura e la comunità di Ponte in Valtellina.
Lettura 2 min.Ponte in Valtellina
Da ventun anni il festival musicale “Un Ponte di note” porta prestigiosi maestri al teatro Piazzi di Ponte in Valtellina – Sigiswald Kuijken, Gustav Leonhardt, Roberto Balconi, Sandro d’Onofrio solo per citarne alcuni – con grande godimento per gli amanti della musica, ma domenica sera vibrava nella sala un’emozione in più. Perché, seppure il già presidente della biblioteca comunale, Claudio Franchetti, sia mancato ormai da due anni, tutti erano lì per lui: nel momento in cui “Un Ponte di note” è diventato “Un Ponte di note per Claudio”. Ma gli Amici di Claudio che hanno proposto questo omaggio – che il Comune di Ponte ha accolto con favore – non hanno voluto fare retorica. Perché Claudio, con il suo pragmatismo, di certo non lo avrebbe voluto. Per cui un ricordo sì c’è stato all’inizio, ma poi è stata la musica a “parlare”: quella di Stefano Grondona, figura di spicco della chitarra classica sulla scena internazionale, ospite la docente al Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano, Laura Mondiello.
Elisabetta Milvio degli Amici di Claudio, ha suscitato un sorriso quando ha descritto Claudio come l’uomo «dalla salopette blu» di giorno, quando coltivava le sue mele, e in giacca e cravatta di sera, quando organizzava i numerosi eventi di qualità a Ponte e in provincia, «un po’ come Superman e Clark Kent». Milvio ha detto poche parole, ma efficaci: «Claudio era coerente e competente in tutti e due campi (agricolo e culturale, ndr), un vero innovatore». Natale Petruzio, direttore artistico del festival e per tanti anni braccio destro di Claudio, ha rimandato al suo pensiero nel libretto di sala: «La prematura scomparsa dell’amico Claudio, che si è adoperato a promuovere le bellezze della sua terra e ha nutrito relazioni feconde per il paese, ha lasciato un grande vuoto. Abbiamo pensato di ricordarlo intitolando un festival musicale alla sua figura, in segno di affetto e di gratitudine per l’impegno profuso per la comunità di Ponte in tutti questi anni». E in tanti hanno voluto esserci da tutta la provincia, amici, collaboratori, i sindaci di Piateda Simone Marchesini e di Bormio Silvia Cavazzi e, ovviamente, i familiari.
Il sindaco di Ponte, Franco Biscotti, ha affermato: «Per un trentennio Claudio ha dedicato con passione e dedizione una parte significativa della propria vita alla comunità, con un entusiasmo inesauribile e un grande dispendio di energie per tutto ciò che potesse contribuire alla crescita e al miglioramento della vita culturale e associativa del paese. La volontà comune, espressa da un gruppo spontaneo di amici di Claudio e dell’amministrazione comunale, in particolare dalla vicesindaco Maria Ferloni, di proseguire e rafforzare il tradizionale festival autunnale di musica colta ha permesso di definire e proporre un programma di notevole livello. Si rafforza così l’idea che la valorizzazione del borgo possa proseguire attraverso la promozione di iniziative distribuite nell’arco dell’anno, rendendo Ponte sempre più attrattivo e riconoscibile, nonché punto di riferimento per alcuni ambiti musicali». Anche in quest’ottica, Ponte ha ottenuto da Regione Lombardia un riconoscimento economico per l’attività culturale promossa e confluita nel nuovo contenitore “Ponte cultura”: «Un nuovo punto di partenza per sviluppare idee proposte e capaci di arricchire ulteriormente, negli anni a venire, la vita culturale del nostro paese», ha chiuso il sindaco.
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