Uranio a Piateda: assemblea pubblica sul permesso di ricerca mineraria

L’incontro si terrà il 9 ottobre nella palestra comunale. Interverranno esperti del Politecnico di Torino per rispondere ai dubbi.

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Piateda

Lo aveva promesso il sindaco di Piateda, Simone Marchesini: «Presto organizzeremo un incontro informativo aperto al pubblico per parlare del permesso di ricerca mineraria in Val Vedello».

Un tema che, com’è naturale pensare, sta sollevando non poche osservazioni – fra timori e chi, invece, sostiene quest’attività di esplorazione collegata a “nuove” forme di energia – sia in paese sia in ambito provinciale. Ebbene, il Comune di Piateda ha fissato per venerdì 9 ottobre, alle 20.30, l’assemblea pubblica in cui si tratterà della richiesta di permesso di ricerca mineraria in Val Vedello, presentata dalla società Futuro Energetico a Piateda. Si prospetta una massiccia partecipazione da parte della popolazione – anche la minoranza consiliare guidata da Martina Simonini ci sarà –, pertanto l’incontro si terrà non nella sala Songini come di consueto, ma nella più spaziosa sala polifunzionale al piano seminterrato della palestra comunale Renzo Micheletti. Interverranno i consulenti del Dipartimento di Ingegneria dell’ambiente, del territorio e delle infrastrutture del Politecnico di Torino, Daniele Martinelli e Vincenzo Andrea Riggio. I due tecnici sono stati incaricati dal Comune di Piateda per analizzare le componenti ambientale e antropiche connesse al progetto e saranno in grado di rispondere a tutti i dubbi e alle domande da parte del pubblico.

Ricordiamo che sono stati pubblicati sul sito del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica i documenti relativi alla Valutazione di impatto ambientale (Via) presentati dalla società Futuro Energetico, in merito alla richiesta di permesso di ricerca mineraria in Val Vedello. Chiunque abbia interesse può presentare al ministero entro il 2 novembre le proprie osservazioni concernenti la valutazione di impatto ambientale, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi. L’autorità competente al rilascio è Regione Lombardia.

In particolare si richiede un permesso di ricerca della durata di tre anni per uranio e minerali associati in Val Vedello. Sarà prevista l’esecuzione di 156 sondaggi a carotaggio continuo mediante due carotatrici. Preliminarmente all’avvio dei sondaggi verrà allestito un campo-base al di fuori delle gallerie minerarie. Le sonde saranno alimentate da un generatore il quale alimenterà contemporaneamente anche il sistema di ventilazione alloggiato all’interno delle gallerie per ridurre le emissioni di rumore all’esterno. Le carote di roccia, una volta analizzate preliminarmente sul posto, verranno inviate in laboratorio per verificarne il tenore uranifero.

Sono previsti impatti sull’atmosfera legati alle emissioni dovute al generatore e al traffico indotto; sul clima acustico dovuti all’esercizio del generatore e del sistema di circolazione dell’aria; sulle acque superficiali e sotterranee per la potenziale permeabilità secondaria della roccia; sulla biodiversità per possibili impatti e disturbo legati alle attività di cantiere e per la sistemazione della strada di accesso. Per gli impatti sono previste misure di mitigazione per minimizzarne gli effetti e misure di compensazione.

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