Vaccini antinfluenzali, in provincia di Sondrio già oltre 9000 dosi

In Lombardia somministrazioni in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. La campagna è partita il primo ottobre, con possibilità di vaccinarsi anche in farmacia per i ragazzi dai 12 ai 18 anni con lo spray nasale.

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Sondrio

Sono in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le somministrazioni di vaccino antinfluenzale in Lombardia pari a 614.355 nella giornata di martedì, 26.752 in più sul 2025.

In provincia di Sondrio le dosi somministrate nei primi 19 giorni di campagna vaccinale sono state 9.242, ma c’è ancora tempo per sottoporsi alla vaccinazione che, ricordiamolo, fino a pochi anni fa non partiva prima del 5 novembre. Ora si gioca d’anticipo, giustamente, anche perché è lo stesso virus ad anticipare, e si inizia a vaccinare le categorie più a rischio dal 1° di ottobre.

Il numero più alto di vaccinazioni effettuate in Lombardia infatti riguarda gli over 75, con 220.686 somministrazioni, pari al 36% del totale. Seguono i cittadini fra i 65 e i 74 anni con 128.239 dosi somministrate, il 21%, e i cittadini fra i 18 e i 59 anni con 119.736 dosi, il 19% del totale.

Il contributo maggiore alla campagna lo danno come sempre i medici di medicina generale, che hanno effettuato più di 338mila antinfluenzali in Lombardia, seguiti dalle farmacie con 120mila dosi e dai pediatri di libera scelta con quasi 85mila dosi somministrate.

Fermo restando che ci sono più punti di erogazione del vaccino, fra Case di comunità, centri vaccinali pubblici, farmacie aderenti alla campagna, medici e pediatri, e che pure i medici competenti, se lo ritengono, possono vaccinare i dipendenti che hanno in carico direttamente sui luoghi di lavoro per poi registrare le vaccinazioni sulla piattaforma regionale Arvax.

Tra le novità della campagna in corso, precisano da Regione Lombardia «anche quella di permettere ai ragazzi fra i 12 e i 18 anni di ricevere il vaccino antinfluenzale in versione spray nasale anche in farmacia».

«Il vaccino non annulla del tutto il rischio di contrarre l’influenza – dice Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare che si è vaccinato domenica scorsa alla Casa di Comunità “Villa Marelli” a Milano -, ma riduce in modo determinante le complicazioni e i possibili ricoveri ospedalieri. In questo modo proteggiamo le famiglie, la comunità e l’intero sistema socio sanitario. Un sentito ringraziamento va a tutti i professionisti della sanità lombarda per l’impegno e la costante disponibilità. La rete dell’offerta è ampia e diffusa su tutto il territorio per cui invito i cittadini ad approfittare di questa opportunità gratuito per tutelare la loro salute».

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