Valdidentro, la chiesetta di Arnoga diventa il luogo del ricordo del Covid

Il service del Lions Club Livigno ha coinvolto i club della Valtellina: targhe per le vittime della pandemia, nuove opere d’arte e i disegni realizzati dai ragazzi durante il lockdown.

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Valdidentro

Una piccola chiesa per una grande opera, indelebile che resterà nella storia. La chiesetta di Arnoga, situata a Valdidentro lungo la strada che porta a Livigno, che è consacrata a Santa Maria Assunta, è stata recentemente al centro di un importante service Lions promosso dal Lions Club Livigno. L’iniziativa partita dal club del Piccolo Tibet ha coinvolto tutti i club Lions della Valtellina per rendere omaggio alle vittime della pandemia da Covid-19. Sulla porta di ingresso dell’edificio religioso sono state affisse alcune targhe a ricordo di parenti, genitori e amici che sono mancati durante quel triste periodo. «Tutti coloro che avessero piacere e volessero ricordare nella stessa maniera i loro cari che hanno perso la vita in quel drammatico periodo per tutti, lo potranno fare, basta contattare i Lions»- afferma Lino Trabucchi, presidente del Lions Livigno, promotore di un’iniziativa che ha poi avuto il favore, il riscontro e la partecipazione dell’intera famiglia Lions distrettuale.

Il service prevedeva l’esposizione e la donazione di elementi artistici e storici all’interno della chiesa: un Cristo Pantocreatore, simulando la tecnica mosaico, ma realizzato direttamente col pennello dell’artista Livia Villa su copia della foto scattata dal presidente Lino Trabucchi nella chiesa di Santa Sofia a Istanbul. L’occasione dell’inaugurazione è stata propizia anche per la benedizione delle opere pittoriche realizzate all’intero della chiesa per volontà del Lions, da parte di don Giovanni Quadrio che ha concelebrato col vicario di Livigno don Alessio Gandola. Sono state collocate due grandi pale acriliche su tavola (200x160 cm) realizzate dall’artista Livia Villa, raffiguranti il Cristo Pantocratore e Santa Cecilia che è la patrona della banda musicale di Semogo, a cui dà anche il nome. A completare la grandissima offerta artistica all’interno della chiesetta, che prima era spoglia, I disegni dei ragazzi.

All’interno sono stati esposti i lavori del concorso organizzato dal Lions Livigno “ Difenditi, Difendiamoci”, realizzati durante il lockdown dagli alunni delle scuole elementari e medie di Livigno. Sulla grande bontà dell’opera del Lions si è soffermato don Giovanni Quadrio, collaboratore della comunità pastorale di Valdidentro: «E’ importantissimo tessere rapporti sociali senza complessi di superiorità o inferiorità- afferma don Giovanni-. E’ giusto avere il coraggio di incontrare gli altri senza giudicare, rendendosi conto delle difficoltà degli altri. Il periodo del Covid ci ha dato coscienza che siamo poveri e deboli. Ci ha ridimensionato un po’. Il gesto del Lions è un atto di solidarietà, essere attenti agli altri. Io in questa chiesa ci venivo negli anni Sessanta e Settanta da seminarista, ho grandi ricordi. Ricordi che resteranno anche con quanto donato dal Lions». E’ l’immagine della felicità il presidente del Lions di Livigno, Lino Trabucchi: «Siamo giunti a consegnare un service iniziato circa due anni fa. Vorrei ricordarne lo spirito: far rivivere in questa chiesetta di montagna anche in maniera astratta il periodo Covid che ha segnato in maniera tragica e significativa la nostra epoca, ha cambiato metodi e stili di vita, ponendo diversi quesiti. Abbiamo realizzato un grande lavoro artistico grazie a Livia Villa. Il Cristo Pantocreatore è l’immagine di Dio in gloria, giudice finale di tutte le cose create. L’immagine realizzata col pennello da Livia Villa deriva dalla foto che ho scattato io nella chiesa di Santa Sofia ad Istanbul. E’ un simbolo cristiano ed islamico che rende idea unica e rispettosa di religione nei nostri tempi moderni. Questo simbolo ha 2000 anni ed è stato rispettato sia in chiesa che in moschea, immagine sovrano di tutte le cose. Interpreta il nostro pensiero religioso. Infine, Santa Cecilia, patrona della musica e dei musicisti. E’ dedicato alla musica parte del service data la realizzazione di un impianto di diffusione sonora che diffonde durante le ore del giorno musica sacra e canti gregoriani. Infine la statua della Madonna che ha antiche origini non conosciute, ci ricorda la Madonna Assunta, la vogliamo ricordare come Madonna dei i Lions e dei coscritti del 1956 che hanno festeggiato qui i 70 anni». Infine Trabucchi ha svelato il ritrovamento durante i lavori nel campanile di una targa datata 1957, in onore Nicolò Rusca, ucciso in tempi remoti fatta realizzare dal Vescovo Felice Borromini, con scritto “Alla venerata memoria di Nicolò Rusca, arciprete di Sondrio, ucciso in odio alla fede all’epoca dell’eresia protestante”.

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