Valtellina, allarme Fit Cisl: «Il ghiaccio mette a rischio la sicurezza stradale»

Il sindacato dei trasporti lancia l’allarme per le condizioni delle strade in Provincia di Sondrio dopo le nevicate. Rischio per lavoratori e passeggeri.

Sondrio

«La neve non può diventare un rischio per lavoratori e passeggeri». A dirlo in una nota stampa è Claudio Porta, delegato della Fit Cisl di Sondrio (Federazione italiana trasporti), e autista della Società trasporti pubblici Sondrio, che venerdì 9 gennaio era in servizio sulla linea Morbegno-Val Masino e ne ha fatta una pelle per riuscire a restare in strada senza mettere a repentaglio i trasportati.

«Mi trovavo alla guida di un autobus regolarmente equipaggiato per la stagione invernale - dice Porta -, ma nonostante ciò le condizioni della carreggiata hanno reso la circolazione rischiosa. Per poter proseguire in sicurezza ho dovuto montare tre catene, una misura estrema, ma indispensabile, vista la situazione. La sicurezza non riguarda solo i passeggeri trasportati, ma anche i lavoratori che ogni giorno operano sulla strada. Non è accettabile che chi ha la responsabilità della manutenzione e della messa in sicurezza non intervenga tempestivamente, lasciando tratti ghiacciati senza trattamento».

È bastata, infatti, una leggera nevicata di primo mattino per mandare in tilt la circolazione su tutte le tratte, anche sulla 36, soprattutto in bassa Valchiavenna, e sulla 38, in particolar modo da Morbegno in su, è stato un calvario. Non tanto per la coltre nevosa in sé, perché poco spessa, ma per il fatto che quel poco di neve scesa è immediatamente ghiacciata obbligando a procedere a bassissima velocità per evitare inevitabili intraversamenti.

Che, ovviamente, ci sono stati, come abbiamo riferito con riguardo al pullman di linea finito a ridosso del muro di contenimento sulla strada panoramica dei Castelli all’imbocco di Sondrio, e stessa cosa è accaduta anche sulla strada per Buglio in Monte. La panoramica dei Castelli ha dovuto anche essere chiusa per un’ora e più perché troppo pericolosa.

«Diversi tratti presentavano lastre di ghiaccio per centinaia di metri su parecchie arterie della provincia segnalate come impraticabili - osserva Porta - e a questo si è aggiunta la presenza di automobilisti sprovvisti di equipaggiamento invernale, finiti di traverso sulla carreggiata così da creare ulteriori situazioni di pericolo per tutti. Viviamo in una zona alpina - chiosa il sindacalista - dove eventi come neve e ghiaccio non possono essere considerati eccezionali. Proprio per questo è necessario che chi di dovere intervenga prima. La sicurezza stradale e sul lavoro deve essere una priorità concreta, fatta di interventi reali e tempestivi, non solo di norme scritte sulla carta e lasciate su una scrivania confidando nel fatto che “vada sempre bene”».

Al riguardo, l’ente Provincia, informato della situazione, sta effettuando le verifiche del caso in modo da capire cosa non abbia funzionato venerdì scorso.

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