Valtellina e Valchiavenna, torna lo Skipass provinciale: oltre 7mila giovani potranno sciare a 70 euro

Dal 1° ottobre al 15 novembre le domande per la stagione 2026/2027: investimento da 450mila euro per favorire lo sci tra bambini e ragazzi residenti in provincia di Sondrio.

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Sondrio

Anche se il clima di questo inizio d’autunno fa pensare più all’estate appena conclusa che ai pendii invernali imbiancati, per le famiglie è già tempo di occuparsi dell’attività sciistica di bambini e ragazzi. Torna infatti lo Skipass provinciale, l’iniziativa promossa dal Bim che permette ai più giovani di sciare nelle località di Valtellina e Valchiavenna senza sostenere il costo di un abbonamento ordinario. La conferma per la stagione 2026/2027, a dieci anni dalla prima sperimentazione dell’iniziativa voluta dall’allora presidente del Consorzio Carla Cioccarelli, riguarda i bambini e i ragazzi residenti in provincia di Sondrio nati tra il primo gennaio 2011 e il 31 dicembre 2023.

Negli anni la formula ha subito qualche modifica - a partire dai costi -, ciò che è rimasto uguale e, anzi è cresciuto, è l’impegno condiviso da parte di enti e privati del territorio: insieme al Bim partecipano la Provincia, le cinque Comunità montane, il Comune di Sondrio e, naturalmente, gli impiantisti. Il progetto coinvolge oltre settemila giovani sciatori, con un investimento complessivo di 450mila euro. Già all’inizio dell’estate, il Bim ha riunito amministratori pubblici e operatori per condividere il rinnovo di un progetto, unico nel suo genere, che ha il duplice obiettivo di favorire la pratica delle discipline sportive sulla neve e promuovere le piste di Valtellina e Valchiavenna. «Questa iniziativa nasce da una chiara visione condivisa tra istituzioni pubbliche e operatori privati, pensata appositamente per le nuove generazioni - sottolinea il presidente del Bim, Luca Della Bitta -. A ogni edizione ne esce rafforzata, in quanto gli enti pubblici confermano il loro impegno e gli impiantisti la disponibilità a rinunciare a gran parte dei loro guadagni».

Per ottenere o rinnovare lo skipass ci sarà tempo dal primo ottobre al 15 novembre. La domanda andrà presentata in uno dei recapiti convenzionati - Consorzi turistici, Info point, Comuni e Pro loco - individuati in base al comune di residenza. Serviranno l’autocertificazione della residenza, la fotocopia di un documento d’identità, una fototessera recente e, in caso di rinnovo, la key card dell’anno precedente. Il rilascio è previsto entro l’apertura degli impianti. Al momento del rilascio sarà richiesto il pagamento di 70 euro, che diventeranno 100 euro per le domande arrivate dopo la scadenza del 15 novembre. A questo si aggiungono 5 euro per il supporto key card, mentre la nuova emissione della tessera costa 20 euro. È confermata anche la penale di 100 euro per gli abusi nell’utilizzo dello skipass. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa, oltre a portare sempre più ragazzi sugli sci, è far crescere la loro familiarità con le montagne di casa. «L’auspicio è che questa opportunità, sollevando le famiglie dal costo degli abbonamenti, permetta a un numero sempre maggiore di ragazzi di avvicinarsi agli sport invernali - dice Della Bitta -. Vorremmo educare le giovani generazioni alla conoscenza delle nostre montagne, al rispetto e alla tutela della natura».

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