Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 14 Aprile 2026
Valtellina soccorso, numeri a cinque cerchi
Nel 2025 oltre 2.500 servizi di emergenza e urgenza. Successo per l’esperienza olimpica
Sondrio
Una realtà in crescita Valtellina soccorso, affiliata ad Anpas, consolidatasi sul territorio in otto anni di attività, dal 2018 ad oggi, con 25 dipendenti e 70 volontari e numeri che rendono conto di un’attività intensa. Si parla di 2.524 servizi di emergenza e urgenza 118 effettuati nel 2025, di 614 trasporti sanitari, di 132 servizi gara, di 560 persone formate all’utilizzo del defibrillatore, di 10 corsi di primo soccorso pediatrico condotti e di 80 ore di formazione al primo soccorso effettuate negli istituti scolastici provinciali.
E, ciliegina sulla torta, il nuovo assetto messo a punto in Alta Valtellina, diventato terreno di attività per antonomasia di Valtellina Soccorso dal 1° gennaio scorso, cioè dall’avvio delle nuove concessioni con Areu, l’Agenzia regionale dell’emergenza e urgenza, e la partecipazione attiva al soccorso sanitario olimpico a supporto del Policlinico di Bormio e del terreno di gara vero e proprio.
«È stata un’esperienza incredibile quella olimpica – assicura Marco Angeloni, presidente di Valtellina Soccorso dalla sua fondazione e che a fine mese andrà al rinnovo delle cariche -. Credo che non abbiamo dormito per un mese intero. Abbiamo garantito il supporto sanitario h24 al Policlinico di Bormio, al villaggio olimpico, sulla venue di gara, al parterre e abbiamo introdotto anche una squadra in più sulle piste da sci. Con almeno 17 persone al giorno impiegate nei servizi prettamente olimpici senza tutto il resto, l’ordinaria amministrazione. Devo dire che è andato tutto bene e non abbiamo avuto particolari intoppi. Gli interventi sono stati pochi, ma noi ci siamo sempre stati, abbiamo dovuto coprire turni su turni. Un grande impegno, ma anche una grande soddisfazione».
Banco di prova del tutto superato in Alta Valle, dove Valtellina soccorso è presente da tempo e, ora lo sarà ancora di più perché questo, dalla dogana di Livigno fino a Bormio, Valdidentro, Valfurva e Valdisotto sarà il suo quartier generale. «Avremmo voluto restare operativi anche a Sondrio, ma Anpas e Croce Rossa regionale non hanno raggiunto un accordo su questo per cui ci concentriamo sull’Alta Valle – dice Angeloni -. A Sondrio tornerà operativo a breve un mezzo di soccorso di base, mentre in Alta Valle abbiamo un’auto medica a Bormio e un mezzo di soccorso infermieristico a Sondalo, su vettura. Da gennaio abbiamo aumentato la dotazione inserendo un’ambulanza bariatrica con tre soccorritori, per trasportare persone molto corpulente, ed abbiamo raddoppiato gli spazi della sede di Cepina introducendo anche un’ala dedicata ai corsi alla popolazione cui teniamo tantissimo, perché la nostra mission non è solo fare soccorso, ma diffondere la cultura del primo soccorso fra le mamme, i nonni, i papà, nelle scuole, a partire dagli asili, nelle aziende, nei rifugi, negli oratori, nei campi estivi. Fare in modo che più persone conoscano le basi del soccorso e possano attivarsi in attesa dell’arrivo dei professionisti del medesimo. Solo così si può fare la differenza e salvare vite».
Per questo l’ampliamento della sala di Cepina, per attivare più corsi possibile e, entro maggio, sempre in Alta Valle arriveranno altre tre nuove ambulanze, 4x4, più grandi e ingombranti, ma fatte apposta per lavorarvi meglio dentro. «Ambulanze piccole non se ne trovano più – assicura Angeloni -. Ora ci sono mezzi ampi fatti apposta per gestire il paziente durante il trasporto. Noi li abbiamo presi per garantire un’assistenza la più professionale possibile ai nostri pazienti nel tragitto verso l’ospedale di Sondalo». Poi lo sforzo per formare nuovi soccorritori, 17 ne usciranno dal corso che terminerà a giugno a Bormio e la dotazione di strumentazione per la formazione all’avanguardia. «Manichini del peso di 80 chili, simili ad una persona, perché i nostri volontari devono uscire dalla confort zone e parametrarsi su situazioni più prossime alla realtà – dice Angeloni – solo così potranno crescere veramente ed essere pronti ad ogni evenienza».
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