Asilo nido di Gordona, lavori in dirittura d’arrivo. Si cerca un gestore

Saranno 40 i posti a disposizione, con una previsione prudenziale di 32 ospiti Le aree verdi considerate “aule decentrate”. Laboratori musicali e atelier della creatività

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Gordona

I lavori sono ormai in dirittura d’arrivo e per il nuovo asilo nido di Gordona si cerca un gestore. Saranno 40, con una previsione prudenziale di 32 piccoli ospiti, i posti a disposizione delle famiglie di Gordona e della valle intera nella nuova struttura di via Degli Emigranti che aprirà a settembre.

Il Comune guidato dal sindaco Mario Guglielmana, che nei mesi scorsi ha svolto un’indagine per capire l’effettiva domanda presente sul territorio ricevendo risposte confortanti, ha tracciato il futuro dei propri servizi per la prima infanzia attraverso la pubblicazione del nuovo capitolato per la gestione in concessione dell’asilo, con l’obiettivo di garantire un sistema integrato di prestazioni educative, igienico-sanitarie e gestionali di alta qualità, mettendo al centro il benessere dei bambini e il supporto concreto alle famiglie del territorio.

Il capitolato d’appalto pone un accento particolare sulla “Outdoor Education”, trasformando le aree verdi della struttura in “aule decentrate” dove il contatto con la natura diventa uno strumento sistematico di stimolazione sensoriale e motoria. Accanto all’esperienza all’aperto, il progetto valorizza la pluralità dei linguaggi espressivi attraverso laboratori musicali, atelier della creatività e la promozione della lettura precoce.

Un pilastro fondamentale resta l’inclusione, con protocolli specifici per l’accoglienza di bambini con disabilità o in situazioni di fragilità, integrando la diversità nella quotidianità del gruppo-nido. La concessione avrà una durata di cinque anni, indicativamente dal primo settembre di quest’anno al 31 agosto 2031, con la possibilità di un rinnovo per ulteriori due anni. Per individuare il gestore, il Comune ha scelto una procedura dove il punteggio tecnico (80 punti su 100) prevarrà nettamente su quello economico, a conferma della volontà di privilegiare la qualità del servizio rispetto al mero risparmio. Il modello economico si basa sulla riscossione diretta delle rette da parte del concessionario. Per garantire tariffe accessibili, l’amministrazione metterà sul piatto 40.000 euro all’anno. Le rette massime previste sono fissate a 700 euro per il tempo pieno e 600 euro per il part-time, soggette al ribasso offerto in sede di gara. Il servizio sarà a disposizione 5 giorni su 7 con un orario che andrà orientativamente dalle 8 alle 17. Complessivamente, per 7 anni e mezzo, si parla di un appalto da 2.445 milioni di euro.

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