Campodolcino-Madesimo, 1,4 milioni per mettere in sicurezza la provinciale di Isola

Nel 2027 previsto il secondo lotto da quasi 875mila euro per contrastare caduta massi, dissesti idrogeologici e valanghe lungo un’arteria strategica per raggiungere Madesimo.

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Madesimo

Arriverà nel 2027 il secondo lotto della mastodontica operazione di messa in sicurezza della strada provinciale 1 che collega Campodolcino a Madesimo passando per la località di Isola. Convocata in questi giorni la conferenza dei servizi che darà il via libera al lotto B, con un importo previsto per i lavori di quasi 900 mila euro. L’intervento interessa direttamente i territori comunali di Campodolcino e Madesimo. L’obiettivo principale dell’opera è mitigare i rischi legati ai dissesti idrogeologici, alla caduta di massi e ai fenomeni valanghivi che spesso minacciano la percorribilità di questo fondamentale arteria stradale. Unica via d’accesso a Madesimo percorribile anche dai mezzi di grosse dimensioni e strada alternativa alla statale 36, la strada ha da sempre grossi problemi sia per lo scivolamento verso valle di materiale dalla sponda che la sovrasta sia per il rischio di valanghe in alcuni punti. Per questo la Provincia di Sondrio la scorsa primavera ha dato mandato a un geologo esterno di studiare la situazione della zona, per la quale non si è mai parlato di frane profonde, ma di grossi problemi legati al movimento di sfasciumi superficiali, e stendere uno studio geologico finalizzato a definire le zone più esposte, con indicazione degli interventi da effettuare.

L’opera è inserita nel programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028 ed è finanziata grazie alle risorse del Fondo Complementare al Pnrr destinate alle aree interne. Il finanziamento per questa fase ammonta a 874.660 euro su un totale di circa 2,95 milioni assegnati all’area della Valchiavenna per il periodo 2021-2026. Di circa 1,4 milioni l’importo totale dei due lotti destinati alla provinciale di Isola. Per velocizzare l’iter burocratico e raccogliere tutti i pareri, i nulla osta e le autorizzazioni necessarie dagli enti locali e dai gestori delle reti di servizi, tra cui Eni, A2A e i gestori telefonici e idrici, il procedimento si svolgerà in modalità semplificata. Con l’approvazione finale del progetto verrà dichiarata anche la pubblica utilità dell’opera, passaggio chiave per l’avvio formale dei lavori che garantiranno maggiore protezione agli automobilisti. Bisogna incastrare l’iter con le finestre in cui è possibile operare lungo la strada. Generalmente sono due, quella che arriva in primavera dopo la fine della stagione turistica invernale e quella tra settembre e novembre, quando la stagione estiva è ormai finita e le condizioni meteo per operare in quota sono ancora buone.

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