Chiavenna, addio all’autovelox di via Volta: arriva il telelaser mobile

Dopo dieci anni e numerose polemiche, il Comune rinuncia alla riattivazione dell’autovelox fisso sulla provinciale Trivulzia. Al suo posto un telelaser di nuova generazione, che potrà essere spostato nelle strade dove si registrano problemi di velocità

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Chiavenna

Niente più autovelox in via Volta, il Comune di Chiavenna cambia strada. In settimana è arrivata una svolta decisiva dopo 10 anni di presenza dell’impianto lungo il tratto cittadino di provinciale Trivulzia. Quello che tante polemiche aveva sollevato al momento della sua installazione. Fino ad arrivare ad un colpo di fucile che dopo poche settimane lo mise, temporaneamente, fuori uso.

L’impianto, spento da alcuni mesi in attesa di disposizioni a livello governativo nell’ambito della diatriba sulle legittimità di questo e altri apparecchi, era dato in riattivazione per questo mese. L’amministrazione guidata dal sindaco Luca Della Bitta ha, però, deciso altrimenti. Lo ha fatto annullando la commessa già affidata ad una ditta specializzata nella produzione di un autovelox fisso, il K53800 Speed.

A spiegare le motivazioni della scelta l’assessore competente Davide Trussoni: «Innanzitutto, va detto che in questi anni i risultati derivanti dall’installazione dell’autovelox su via Volta sono stati notevoli in termini di riduzione della velocità. Gli automobilisti hanno capito che in quel contesto va ridotta la velocità. Ora la situazione ci appare tale da aver pensato, dopo una valutazione fatta anche con la Polizia locale, all’acquisto di un impianto diverso. Sostanzialmente un telelaser moderno, con constatazione immediata della infrazione, che potrà essere usato in quel contesto ma potrà anche essere spostato su altre vie sulle quali si sono riscontrati problemi. Penso a viale Maloggia, via Roma o via Buzzetti. La Polizia locale è un servizio associato con altri comuni: Mese, San Giacomo e Piuro. Non è escluso che l’impianto possa essere usato anche in quei contesti. A Piuro, ad esempio, da anni vengono segnalati problemi di velocità eccessiva soprattutto nell’abitato di Borgonuovo. L’impianto dovrebbe entrare in servizio entro la fine dell’anno o all’inizio del prossimo. Ormai – conclude Trussoni – le sanzioni derivanti da superamento dei limiti di velocità rilevata dall’autovelox si erano ridotte in modo drastico. Da questo punto di vista lo spegnimento dell’impianto degli ultimi mesi non credo avrà un grande impatto in termini di mancate entrate. I dati arriveranno nelle prossime settimane e, ovviamente, li inseriremo con il prossimo bilancio di previsione».

Rimane sempre aperto il grande problema, che però riguarda tutte le amministrazioni comunali, della difficoltà nell’ottenere che vengano regolarmente pagate. Dietro la scelta di puntare sul telelaser, però, c’è probabilmente anche un altro risvolto. L’impianto K53800 Speed, infatti, non è a prova di bomba in tema di ricorsi. L’impianto prodotto dalla società Project Automation di Monza è stato approvato dal Ministero dei Trasporti e censito nella piattaforma telematica ufficiale dello stesso ministero. Però alcune sentenze hanno portato ad annullamento delle multe. Il tema è sempre il solito. La differenza, non sostanziale ma giuridicamente esistente, tra un impianto “approvato” e uno “omologato”.

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