Chiavenna, incendio al Crotto Ombra: «Locale salvo grazie ai vigili del fuoco»

L’incendio è divampato nella canna fumaria del noto ristorante della Valchiavenna. Decisivo l’intervento dei Vigili del Fuoco, giunti in pochi minuti. Ingenti i danni, ma la famiglia Crescenzo punta a riaprire al più presto

Chiavenna

«Fortunatamente i vigili del fuoco sono stati rapidissimi, altrimenti le fiamme avrebbero coinvolto il tetto». Poteva andare decisamente peggio alla famiglia Crescenzo, che da anni gestisce il Crotto Ombra, un punto di riferimento importantissimo per la ristorazione in Valchiavenna e uno dei soli due ristoranti tipici aperti tutto l’anno nell’area dei crotti della città del Mera. Il locale, collocato tra il corso che costeggia il parco e l’inizio di via Al Tiglio, ha rischiato grosso domenica pomeriggio, quando, intorno alle 16.30, la canna fumaria della sala principale ha preso fuoco. Fortunatamente il ristorante era in chiusura dopo il turno di mezzogiorno e all’interno c’erano pochissime persone. Tutte illese e nessuno ha corso reali pericoli. I danni, comunque, sono ingenti all’interno della sala posta al primo piano. Tutto è avvenuto mentre a poche decine di metri di distanza era in corso la festa del Carnevale Coriandolo, con migliaia di persone assiepate all’interno del grande parcheggio del parco cittadino.

«Per fortuna eravamo ancora tutti lì e immediatamente ci siamo accorti di quanto stava accadendo – spiega Giovanna Crescenzo –. Abbiamo subito allertato i vigili del fuoco, che sono accorsi in tempi rapidissimi, in meno di nove minuti. Nel frattempo, abbiamo incominciato ad utilizzare gli estintori. Sono stati bravissimi i pompieri a circoscrivere tutto in pochi minuti. Un altro fattore fortunato è stato che ormai la sfilata di Carnevale era arrivata in Pratogiano, altrimenti i vigili del fuoco sarebbero stati costretti ad allungare il percorso perdendo minuti preziosissimi». Dopo che le fiamme sono state circoscritte sono iniziate le operazioni di spegnimento, bonifica e messa in sicurezza, protrattesi fino alle 20 circa. Ancora oggi nelle vicinanze del locale era percepibile un acre odore di fumo. C’è un aspetto che fa diventare l’episodio un evento raro: il tetto e l’impianto di riscaldamento erano nuovi di zecca, rifatti la scorsa primavera e, ovviamente, pienamente a norma. Non, insomma, una situazione ad alto rischio come avvenuto, spesso, in passato. Un duro colpo per l’attività della famiglia Crescenzo, motivatissima, però, a ripartire al più presto.

«Ora stiamo aspettando di capire con i vigili del fuoco com’è la situazione per vedere come muoverci – concludono i gestori –. Per il momento il crotto rimane chiuso, ma speriamo di riaprire al più presto. Ringraziamo i vigili del fuoco, l’amministrazione comunale che subito si è interessata di quanto accaduto e tutte le persone che ci sono state vicine in questo momento».

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