Cronaca / Valchiavenna
Martedì 21 Luglio 2026
Chiavenna, rapina a coetanei per 11 euro: avviso orale a un sedicenne
Il giovane, residente in provincia di Sondrio, avrebbe minacciato un gruppo di ragazzi per farsi consegnare il denaro. Il questore dispone una misura di prevenzione.
Lettura 1 min.Chiavenna
Ha accerchiato, insieme ad altri giovani, un gruppo di coetanei che stava trascorrendo il pomeriggio giocando a tennis a Chiavenna, trasformando un momento di svago in un episodio di paura. Minacce, intimidazioni e la richiesta insistente di consegnare il denaro che avevano con sé: un’azione culminata con la sottrazione di 11,50 euro e che ora è costata a un ragazzo di 16 anni un avviso orale emesso dal questore di Sondrio. Il provvedimento di prevenzione personale, adottato nell’ambito delle attività della Polizia di Stato finalizzate al contrasto dei fenomeni di criminalità e di devianza giovanile, riguarda un minorenne nato in Brasile e residente in provincia di Sondrio. La misura è stata disposta in seguito a un grave episodio di rapina aggravata, per il quale il giovane è stato deferito alla competente Autorità giudiziaria dai carabinieri della Stazione di Chiavenna.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sedicenne, insieme ad altri ragazzi – alcuni dei quali minorenni – avrebbe avvicinato un gruppo di conoscenti che stava giocando a tennis. Con un atteggiamento inizialmente pretestuoso, il gruppo avrebbe iniziato a pretendere con insistenza la consegna di denaro contante, sostenendo di voler acquistare delle sigarette. Di fronte al rifiuto delle vittime, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. I giovani avrebbero infatti minacciato i coetanei, prospettando loro gravi conseguenze nel caso non avessero consegnato tutto il denaro in loro possesso. Per assicurarsi il bottino, il sedicenne avrebbe anche sottratto temporaneamente una felpa a una delle vittime, trattenendola come garanzia fino alla consegna del denaro. Alla fine il gruppo è riuscito a impossessarsi di 11,50 euro. L’episodio ha portato all’attivazione della Divisione anticrimine della Questura di Sondrio, che ha svolto gli accertamenti necessari per verificare i presupposti richiesti dalla normativa sulle misure di prevenzione. Gli elementi raccolti, unitamente all’attività investigativa condotta dai carabinieri, hanno consentito al questore di adottare l’avviso orale.
La misura, di esclusiva competenza dell’Autorità provinciale di pubblica sicurezza, rappresenta un formale invito a modificare la propria condotta e costituisce uno strumento di carattere preventivo, finalizzato a evitare la reiterazione di comportamenti illeciti. Nel provvedimento viene evidenziato come, nonostante la giovane età del ragazzo, la gravità della condotta contestata e le modalità con cui è stata posta in essere evidenzino una personalità incline a comportamenti predatori e una concreta pericolosità sociale. L’avviso orale rappresenta inoltre un preciso monito. L’eventuale inosservanza delle prescrizioni potrà comportare conseguenze penali, con sanzioni che prevedono la reclusione e una multa, oltre a costituire il presupposto per l’adozione di misure più severe, fino all’eventuale sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, che impone limitazioni negli orari di uscita, nei luoghi frequentabili e nelle persone con cui è consentito intrattenere rapporti.
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