Cronaca / Valchiavenna
Mercoledì 15 Aprile 2026
Chiavenna: truffa sulla Tari, l’amministrazione mette in allerta
L’amministrazione guidata dal sindaco Luca Della Bitta spiega come riconoscere il tentativo di raggiro. «Il Comune – spiega la nota diffusa in questi giorni – non invia sms contenenti richieste di contatto telefonico per effettuare pagamenti o verifiche e non richiede dati personali o bancari tramite messaggi»
Chiavenna
Non bastasse il certo non piacevolissimo obbligo di pagare la tassa sui rifiuti, necessaria per coprire i costi della raccolta e dello smaltimento del pattume, adesso arriva anche la truffa sulla tassa. L’allarme è stato lanciato in questi giorni dall’amministrazione comunale di Chiavenna, che ovviamente non c’entra niente ma che ha voluto mettere in guardia tutti gli utenti iscritti a ruolo presenti sul territorio. Non solo i residenti, quindi. L’idea dei malfattori è nuova, ma le modalità sono le stesse di altri tentativi di truffa già segnalati in passato.
«Informiamo la cittadinanza che sono stati segnalati messaggi sms fraudolenti che notificano presunte irregolarità o mancati pagamenti della Tari – spiegano dal Comune –. Queste comunicazioni invitano a contattare telefonicamente un numero indicato per “regolarizzare” la propria posizione ed evitare sanzioni o aggravamenti. Si tratta di tentativi di truffa».
L’amministrazione guidata dal sindaco Luca Della Bitta spiega, quindi, come riconoscere il tentativo di raggiro. «Il Comune – spiega la nota diffusa in questi giorni – non invia sms contenenti richieste di contatto telefonico per effettuare pagamenti o verifiche e non richiede dati personali o bancari tramite messaggi. Raccomandiamo, quindi, di non contattare i numeri indicati negli sms, non fornire dati personali o informazioni bancarie ed eliminare immediatamente il messaggio ricevuto».
Per dubbi o segnalazioni, invitiamo a contattare direttamente gli uffici comunali attraverso i canali ufficiali. L’ufficio tributi è raggiungibile al numero 0343.220264 oppure scrivendo una mail all’indirizzo [email protected]. Non è stato reso noto se qualcuno sia cascato nel tranello né se il tentativo, come probabile, abbia riguardato altri territori. Bisogna prestare attenzione e diffidare sempre, insomma. Oltre a rivolgersi in municipio c’è sempre la possibilità di contattare la caserma dei Carabinieri di Chiavenna per un utile confronto prima di muoversi in modo che può anche essere irreparabile ed economicamente sanguinoso. Per la popolazione anziana, ovviamente quella più a rischio in casi come questo, sono ormai tante le iniziative, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine o meno, che grazie all’impegno dei centri diurni forniscono istruzioni su come riconoscere ed evitare le truffe e per migliorare le proprie competenze digitali e non farsi trovare impreparati.
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