Chiavenna, via libera al CrottAbile: approvata la deroga per il progetto inclusivo

Il Consiglio comunale autorizza l’ampliamento dell’ex crotto Al Prato: 150 metri cubi per spogliatoi, ascensore e spazio relax destinati ai ragazzi con disabilità che lavoreranno nella struttura.

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Chiavenna

Passaggio fondamentale quello di mercoledì sera per il futuro di CrottAbile, il progetto di crotto etico che l’omonima associazione vuole realizzare nell’ex crotto Al Prato di Chiavenna. Il consiglio comunale ha approvato la deroga al Piano di governo del territorio che consentirà all’associazione di realizzare un ampliamento volumetrico di massimo 150 metri cubi su 50 di superficie per realizzare spogliatoi, vano ascensore e uno spazio relax per i ragazzi disabili che lavoreranno all’interno della struttura ricettiva: «Una deroga urbanistica avente una durata stabilita in 30 anni, che è la durata del contratto di comodato uso che attualmente lega la associazione alla Parrocchia San Lorenzo, proprietaria – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Davide Trussoni - . Portiamo in consiglio questa delibera con una soddisfazione enorme. Il progetto è stato approvato e per le prossime settimane attendiamo il riscontro da parte di Fondazione Cariplo sulla richiesta di finanziamento. Voglio precisare che per il bando di quest’anno la Valchiavenna unita ha presentato un solo progetto, che è quello del Crotto etico. Questo perché tutta la valle ha credito che questo progetto che abbia tutte le carte in regola per essere vincente».

Il consiglio si è concluso con l’approvazione dello schema di convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria comunale fino al 2013. Con qualche preoccupazione da parte del sindaco Luca Della Bitta: «L’auspicio è che vi sia qualche operatore realmente interessato che presenti la propria disponibilità e la propria offerta. Purtroppo la tesoreria dei comuni è passata in pochi anni da una situazione per la quale c’era la gara ad aggiudicarsi il servizio a quella attuale, praticamente opposta. Le banche vedono la tesoreria come un peso e in molti casi si è passati dalla ricevere un contributo dal tesoriere al dover retribuire l’attività».

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