Cronaca / Valchiavenna
Venerdì 13 Febbraio 2026
Chiavenna, violenza sessuale sulle pazienti: condanna definitiva per l’ex primario di ginecologia Spellecchia
Il professionista era stato inizialmente assolto in primo grado dal Tribunale di Sondrio, ma la Corte d’Appello di Milano aveva in seguito ribaltato quella decisione. Il messaggio sui social: «Chiedo scusa per tutto questo, ma purtroppo cause superiori, invalicabili e ingiuste, mi hanno travolto e non potrò lavorare nel prossimo futuro»
Chiavenna
È diventata definitiva la condanna di Domenico Spellecchia, ex primario di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Chiavenna, accusato di violenza sessuale nei confronti di 18 sue pazienti. Il caso, tra i più complessi e seguiti nella provincia di Sondrio negli ultimi anni, ha visto una lunga e tortuosa battaglia giudiziaria che si è finalmente conclusa con il rigetto del ricorso presentato dai legali della difesa.
Spellecchia era stato inizialmente assolto in primo grado dal Tribunale di Sondrio, ma la Corte d’Appello di Milano aveva in seguito ribaltato quella decisione, condannandolo per violenza sessuale. La sentenza era stata oggetto di impugnazioni e nel 2022 la Corte di Cassazione aveva annullato il precedente giudizio di secondo grado per vizi procedurali, rimandando il processo alla Corte d’Appello per un nuovo esame. Anche in quel nuovo processo d’appello il medico era stato condannato, con una pena di 5 anni e 8 mesi di reclusione, leggermente inferiore rispetto alla precedente sentenza di 6 anni.
La difesa, guidata dagli avvocati Lino Terranova e Guglielmo Gulotta, aveva nuovamente impugnato il verdetto davanti alla Cassazione, sostenendo errori di valutazione e di diritto nel corso del processo. Tuttavia, l’ultimo ricorso è stato respinto, confermando così in via definitiva la condanna. Con questa decisione la pena stabilita dalla Corte d’Appello assume efficacia piena, segnando un punto cruciale in una vicenda che ha visto lunghi anni di dibattiti, rinvii e contestazioni tra accusa e difesa.
La sentenza definitiva chiude di fatto l’iter giudiziario iniziato oltre dieci anni fa, con la prima incriminazione nel 2014.
«Comunico a tutte le pazienti che avevano l’appuntamento programmato per domani e nei giorni o nei mesi a seguire, che l’ambulatorio, il mio ambulatorio, è chiuso - ha scritto stamattina su Facebook il medico -. So di arrecare grossi disagi alle pazienti, soprattutto per quelle a cui avevo programmato visite ed ecografie con margini di tempo ristretti per l’effettuazione. Chiedo scusa per tutto questo, ma purtroppo cause superiori, invalicabili e ingiuste, mi hanno travolto e non potrò lavorare nel prossimo futuro». Tanti gli attestati di stima già ricevuti dal dottor Spellecchia sui social.
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