Cronaca / Valchiavenna
Martedì 29 Settembre 2026
Dubino, falso carabiniere truffa una 76enne: rubati gioielli per migliaia di euro
La donna è stata contattata al telefono con la scusa di verificare i suoi beni dopo una presunta rapina a una vicina. Poco dopo un uomo in borghese si è presentato a casa e si è fatto consegnare un sacchetto con monili, spille e catenine. Indagano i carabinieri di Chiavenna
Lettura 1 min.Dubino
Un’altra truffa ai danni di anziani è stata messa a segno, nelle ultime ore, in Valtellina. L’ultimo caso in ordine di tempo segnalato risale al pomeriggio di lunedì e se ne è avuta notizia nella giornata di oggi nel tam tam delle voci di paese. A essere presa di mira è stata una donna di 76 anni residente a Dubino, dove vive con il marito nella villetta di proprietà della coppia.
“Dobbiamo controllare che i suoi beni non siano tra quelli oggetto di una rapina commessa pochi giorni fa ai danni di una sua vicina. Arriverà a casa sua un carabiniere in borghese a ritirarli per gli opportuni controlli”, così una voce maschile, all’apparenza senza particolari inflessioni dialettali, ha contattato la vittima sull’utenza telefonica fissa. Poco più tardi, in effetti, si è presentato, alla porta, uno sconosciuto che si è qualificato come militare dell’Arma in abiti civili, incaricato del ritiro dei gioielli. La pensionata, senza sospettare alcunché e senza esitazione, ha consegnato un sacchetto contenente monili, spille, catenine.
Il bottino ammonta a una decina di pezzi per un valore complessivo di svariate migliaia di euro, la cui esatta entità è, al momento, impossibile saperla. “Una volta espletate le opportune verifiche - ha affermato il malvivente in giacca e cravatta - le riporteremo tutti i suoi oggetti in oro, se l’accertamento escluderà, come mi auguro, che facciano parte del bottino della recente rapina”. Poi il malfattore se n’è andato in tutta tranquillità dall’alloggio, allontanandosi in pochi minuti dalla zona.
Solo più tardi l’anziana, confrontandosi anche con il marito, ha raggiunto la chiara convinzione di essere stata truffata attraverso abili artifizi e pretesti e, a quel punto, senza perdere ulteriore tempo, ha telefonato ai carabinieri, quelli veri, della Compagnia di Chiavenna. A bocce ferme, infatti, si è resa conto di essere, purtroppo, finita nella trappola di abili truffatori.
Sul posto è stata mandata una “gazzella” dell’Arma chiavennasca, per iniziare innanzitutto a tranquillizzare la signora raggirata e avviare le prime indagini cercando l’eventuale presenza, nel perimetro circostante, di sistemi di videosorveglianza dai quali estrarre immagini utili a fare luce sull’episodio. La 76enne, molto scossa per quanto accaduto, non è stata in grado di riferire se il malfattore si sia allontanato con un’auto o a piedi, oppure se avesse visto che all’esterno ci fosse stato in attesa un complice, come è probabile, al volante di una vettura parcheggiata nelle immediate vicinanze dell’abitazione “visitata” per effettuare il colpo.
Nella giornata di oggi la vittima si è presentata in caserma per formalizzare la denuncia contro ignoti. La speranza, adesso, è che chi indaga riesca a giungere in tempi rapidi all’individuazione dei responsabili che hanno approfittato di persone fragili e indifese. Soltanto poche settimane fa, sempre in Bassa Valtellina, un’altra donna di età avanzata era stata truffata a Traona. In quel caso il bottino ammontava addirittura a circa un milione di euro, fra denaro contante, lingotti d’oro di peso non trascurabile e monete di valore da investimento.
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