Cronaca / Valchiavenna
Venerdì 13 Febbraio 2026
«Era un ragazzo solare e determinato»: il cordoglio per il finanziere Erik Pettavino
Era un esperto alpinista del Soccorso Alpino. Fatale una valanga durante un addestramento. Cordoglio delle istituzioni e colleghi.
Madesimo
«Erik era un ragazzo solare, pieno di energia, molto determinato e capace di portare avanti con fermezza le proprie idee. Amava il proprio lavoro, era fiero di essere nel Soccorso alpino della Guardia di finanza ed era un vero professionista con altissime capacità tecniche. Era sempre disponibile in ogni momento del giorno e della notte, sia per soccorsi sia per qualsiasi altra nostra esigenza. Aveva un amore smisurato per la montagna, che frequentava sempre, anche quando tornava a casa. Era amato e ben voluto da tutti».
È il toccante pensiero di commiato a Erik Pettavino, 30 anni, di Limone Piemonte (Cuneo), ma in forza alla stazione del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Madesimo, espresso dal suo comandante, il maresciallo Alessia Guanella, che da venerdì 6 febbraio non si dà pace.
Era temporaneamente fuori sede, Guanella, il giorno della tragedia, consumatasi intorno alle 11 di venerdì 6 febbraio ai 2200 metri della Val Loga, a Montespluga, poco sotto la Crocetta del Cardine.
È lì che Erik, insieme ad un collega di 27 anni, si era recato per una fase di addestramento in zona innevata ed è lì che si è consumata la tragedia. Improvvisamente la neve ha ceduto, un fronte valanghivo enorme, che lo ha inghiottito. Il collega che era con lui non è stato travolto, ha dato subito l’allarme ed ha iniziato a scavare più che poteva, ma dall’allarme all’estrazione di Erik è passato troppo tempo e quando il giovane è stato dissepolto era già in stato di ipotermia. Vivo, ma gravissimo.
Tant’è che è stato subito elitrasportato al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ricoverato in Terapia intensiva e attaccato all’Ecmo, una strumentazione salvavita che supporta temporaneamente cuore e polmoni quando le funzioni vitali sono gravemente compromesse e in questa condizione è rimasto fino a giovedì 12 febbraio quando i medici ne hanno decretato la morte legale considerato che quella cerebrale era già stata dichiarata domenica 8 febbraio.
Tutti gli organi erano sani e vitali, meno il cervello, purtroppo compromesso in modo irreversibile per effetto della grave ipotermia. È quindi stato lasciato attaccato all’Ecmo per parecchi giorni fino a portare gli organi ad una temperatura consona al prelievo per la donazione, avvenuto nella notte fra giovedì e venerdì, perché questo è stato l’ultimo atto di generosità di Erik, un giovane buono, volonteroso, determinato, legato alla vita e soprattutto alla vita in ambiente naturale. Era un alpinista e uno scialpinista esperto, Erik, aveva contribuito anche a rifondare la squadra di scialpinismo del Comitato alpi occidentali, con la quale partecipava a competizioni di altissimo livello e grande impegno.
Per la sua famiglia, mamma Laura, papà Piero, la sorella minore Anna, la fidanzata Francesca, i nonni Margherita e Guido, quest’ultimo per trent’anni in amministrazione a Limone Piemonte, si tratta di una perdita gravissima, ma tutto il mondo del Soccorso alpino della Guardia di finanza e delle Fiamme Gialle è in lutto.
Toccante il messaggio di cordoglio del comandante generale della Guardia di finanza Andrea De Gennaro che «a nome di tutti i militari si unisce con sincera partecipazione al dolore della famiglia, dei colleghi e di quanti gli erano legati, manifestando vicinanza e commozione in questo momento di grande sofferenza – dice De Gennaro - . Alla memoria di Erik va un pensiero deferente e silenzioso, nel segno del valore della vita e dell’impegno profuso al servizio dello Stato e della collettività».
Ad esprimere il proprio cordoglio anche il ministero della Difesa e il ministro Guido Crosetto e corale la vicinanza ai famigliari di Pettavino e ai suoi colleghi.
Dalle 17 di domani verrà allestita la camera ardente nella sala consigliare di Limone, mentre il funerale è fissato per domenica 15 febbraio alle 16 nella parrocchiale di San Pietro in Vincoli a Limone. I suoi famigliari hanno ringraziato soccorritori e medici che lo hanno assistito ed hanno comunicato che eventuali offerte saranno devolute a “Ecmo per la vita onlus”.
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