Frana al Motto dell’Orso, la perizia rassicura: nessun aumento del rischio per Predarossa

L’indagine geologica commissionata dal Comune di Prata Camportaccio dopo lo smottamento di maggio esclude criticità immediate per le aree abitate. Il materiale franato è stato trattenuto dalla fascia boscata e non sono emersi segnali di instabilità attiva sulla parete che sovrasta Predarossa

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Prata Camportaccio

Quanto servirà a rassicurare la popolazione non si sa, ma è positivo il riscontro dell’indagine geologica commissionata dal Comune di Prata Camportaccio dopo lo smottamento in località Motto dell’Orso di metà maggio. A rassicurare i residenti è la relazione del geologo incaricato dal Comune, che ha effettuato un sopralluogo approfondito sull’intera parete rocciosa con l’ausilio di un drone.

L’ispezione ha riguardato sia il versante interessato dall’evento sia quello che sovrasta il nucleo abitato di Predarossa e l’area del torrente Trebecca. Le immagini raccolte hanno permesso di valutare nel dettaglio la situazione senza necessità di interventi diretti nelle zone più impervie.

Secondo quanto emerso, il materiale distaccatosi, pari a circa 100 metri cubi nel settore principale, si è arrestato nella fascia boscata ai piedi della parete. La copertura detritica presente a valle ha svolto quindi la propria funzione di contenimento, dissipando l’energia dei massi e impedendone la propagazione verso le aree abitate. Non risultano coinvolte né la viabilità agro-silvo-pastorale né le aree antropizzate dei crotti di Scarpasacchi.

Un elemento particolarmente significativo è che le riprese effettuate sulla parete sovrastante Predarossa non hanno evidenziato segni di instabilità attiva o distacchi recenti. Per il geologo, il quadro complessivo conferma gli scenari già previsti nello studio allegato al Piano di governo del territorio comunale. Le aree edificate erano state classificate come a pericolosità moderata o bassa, con un rischio giudicato limitato per l’eventuale raggiungimento dei blocchi verso le zone abitate.

Secondo la relazione, il dissesto non ha modificato le condizioni di rischio preesistenti. Per gli edifici esistenti e per la viabilità locale non si ritiene necessario introdurre nuove limitazioni. L’unica raccomandazione riguarda il monitoraggio periodico del versante, così da verificare eventuali evoluzioni future.

Subito dopo la frana di maggio, i residenti riuniti nel comitato che ha raccolto le firme per chiedere di non stralciare il progetto del secondo lotto della pista Malaguardia-Porettina, che dagli abitanti della zona, anche se c’è chi nello stesso nucleo di Predarossa è contrario, viene ritenuta indispensabile per facilitare l’accesso alla zona in vista di future opere di messa in sicurezza, erano intervenuti per chiedere una perizia geologica su tutto il versante.

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