Ondata di furti in Alta Vallespluga: carabinieri al lavoro

I malviventi hanno colpito alberghi e ski-area. Si indaga anche per una truffa a Prata Camportaccio.

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Chiavenna

«Stiamo raccogliendo tutte le informazioni. Siamo ottimisti sulla possibilità di individuare queste persone». Garantisce il massimo impegno il tenente Aldo Leone, comandante della Compagnia dei carabinieri di Chiavenna, dopo l’ondata di furti abbattutasi in settimana sull’alta Vallespluga.

A Motta di Campodolcino, dove sono stati colpiti due alberghi, e a Madesimo, dove è stata trafugata un’automobile, poi ritrovata a Gordona, e c’è stata un’effrazione alla stazione della cabinovia Lago Azzurro di Skiarea Valchiavenna. Tra gli elementi in mano agli inquirenti anche le immagini catturate dalle videocamere. Fattore che potrebbe dare una grossa mano nelle indagini: «Fortunatamente – commenta Leone – per quanto riguarda i furti negli alberghi, i malviventi si sono fermati alle hall delle strutture. I furti avvenuti in orario notturno non hanno in alcun modo riguardato le camere e gli ospiti».

Che non si sono nemmeno accorti dell’accaduto. Tutto senza rischi per l’incolumità delle persone, insomma, ma anche tutto con bottini assai magri. I ladri hanno portato a casa ben poco. Sostanzialmente i fondi cassa presenti nei due alberghi e nella stazione di Skiarea. Dove è presente una cassaforte. I ladri a scassinarla non ci hanno nemmeno provato. Così come hanno lasciato sul posto le apparecchiature informatiche. La sensazione è quella di trovarsi di fronte non proprio a una banda, a quanto pare composta da almeno tre persone, di professionisti specializzati. Preoccupa molto di più, perché qui c’è stato il contatto anche se per fortuna non cruento con la vittima, il caso della donna raggirata a Prata Camportaccio sfruttando l’ormai celebre truffa del parente vittima di un incidente. Anche questo caso è in mano ai carabinieri della compagnia chiavennasca.

E anche in questo caso ci sono immagini riprese dal sistema di videosorveglianza dell’abitazione. Una, ovviamente tutta da verificare, ritrae in modo abbastanza distinto un giovane che si aggira nella zona e che potrebbe essere il finto agente presentatosi alla porta della donna.

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