Cronaca / Valchiavenna
Giovedì 06 Agosto 2026
Incendio a Gordona, 60 ettari bruciati: «Ora serve la pioggia»
Il fronte più preoccupante resta verso Samolaco, dove sono intervenuti per tutta la giornata un elicottero e un Canadair. Il presidente della Comunità montana Trussoni: «Finché non cambieranno le condizioni meteo sarà difficile spegnere l’incendio»
Lettura 1 min.Samolaco
«Fino a quando non cambieranno le condizioni meteorologiche sarà difficile spegnere l’incendio». Si lavora per contenere la propagazione delle fiamme, che ormai hanno interessato un’area di una sessantina di ettari, ma per sperare nella fine dell’incubo iniziato ormai sabato scorso servirà la pioggia. Possibilmente in quantità consistenti e, visto quanto accaduto nel recente passato, possibilmente senza fulmini.
Questo il quadro tracciato dal presidente della Comunità montana della Valchiavenna, ente che coordina con il proprio Dos le operazioni affidate all’Antincendio boschivo, al termine dell’ennesima giornata di lotta contro le fiamme. «Anche oggi sono proseguite le operazioni per cercare di contenere il più possibile l’incendio che si è sviluppato sui territori di Gordona e di Samolaco – spiega Trussoni –. In questo momento il fronte che desta maggior preoccupazione è verso il comune di Samolaco e proprio lì si sono concentrate le operazioni di un elicottero e di un Canadair che per tutto il giorno hanno cercato di interrompere il fuoco e la sua avanzata. Oltre alle azioni con i mezzi a parte, c’è stato l’intervento di una squadra di cinque volontari della Protezione civile di Chiavenna per andare a pulire e a cercare di tenere libero un sentiero che percorre quel tratto di bosco, creando una linea tagliafuoco il più netta e pulita possibile. Il lavoro prosegue e purtroppo, fino a che non cambieranno le condizioni meteo, la situazione sarà di difficile risoluzione».
Una situazione, peraltro, abbastanza evidente in questi giorni caratterizzati da fiamme in diminuzione durante le ore di lavoro e una ripresa nella notte. Siamo comunque distanti dalla situazione di estrema emergenza che sta avvenendo sul Moregallo, nel lecchese. La buona notizia è che gli abitati di San Pietro di Samolaco e Gordona sono protetti. Naturalmente, come nel caso della Val Bodengo con il torrente a Gordona e dalla strada che scende dall’Alpe Pozzolo verso Samolaco.
Importante è il lavoro verso monte, per evitare che le fiamme risalgano lungo il versante. Con sviluppi a quel punto difficili da prevedere. A tal proposito il lavoro delle squadre a terra dei giorni scorsi dovrebbe aver allontanato questo rischio.
Per quanto riguarda le previsioni meteorologiche, nel pomeriggio di domani dovrebbe arrivare la pioggia. A quanto pare in quantità, però, minime e probabilmente insufficienti.
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