Gordona, il vento riaccende i focolai

Le squadre a terra e l’elicottero regionale lavorano senza sosta per contenere le fiamme. Migliorata la situazione del fumo sulla popolazione

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Gordona

Se non una battaglia vinta quella contro le fiamme che ormai da dieci giorni divampano sul versante destro del fondovalle chiavennasco sembrava ormai in discesa. Invece, nella notte tra domenica e lunedì le fiamme sono tornate con forza.

Ai lati del fronte

Soprattutto ai lati di quello che all’inizio era il fronte principale, cioè la parete sottostante la Torre di Segname. Colpa del vento alzatosi nel tardo pomeriggio che ha riacceso alcuni focolai che sembravano sotto controllo.

Domenica nel corso dell’intera giornata ha operato, a più riprese, l’elicottero regionale dell’Antincendio boschivo, impiegato sia nelle attività di bonifica e contenimento delle numerose ripartenze sia per il trasporto di materiali a supporto delle squadre impegnate a terra. L’attività svolta ha consentito di mantenere sotto controllo la situazione, almeno fino al calare della serata.

Vigilanza notturna

Dopo una nottata di vigilanza, ieri sono ricominciate le operazioni di spegnimento, sempre con elicottero e di bonifica con le squadre a terra. Il tutto nella convinzione che, ormai, per domare definitivamente l’incendio non ci sia altra soluzione che una giornata di pioggia intensa. Giornata che, però, all’orizzonte ancora non si vede. I brevi temporali dei giorni scorsi non hanno certo risolto la situazione. Anzi, il vento che li ha accompagnati ha contribuito a riaccendere alcuni fronti.

«Purtroppo, neanche nella giornata di lunedì si sono potute interrompere le attività di contenimento dell’incendio, che ormai dura da diversi giorni - commenta il presidente della Comunità montana della Valchiavenna Davide Trussoni -. È un’attività che è andata avanti anche, chiaramente, nel fine settimana. In particolare, purtroppo si sono riattivate alcune parti dell’incendio laterali: sul versante di Samolaco e sul versante di Gordona, nella parte alta. Chiaramente il fronte è tenuto sotto controllo tramite l’uso di un elicottero messo a disposizione dalla Regione e gestito dall’Antincendio Boschivo della Valchiavenna. L’acqua caduta purtroppo non è stata sufficiente allo spegnimento. Il problema è il terreno molto secco, che tende a bruciare. Quindi questa attività di controllo, che comunque risulta essere molto impegnativa, in quanto necessita di molti uomini, di un coordinamento da terra e di un utilizzo intensivo di mezzi, continuerà anche nei prossimi giorni».

C’è almeno una buona notizia. Sembra nettamente migliorata la situazione, che stava iniziando a creare qualche problema alla popolazione, per quanto riguarda la presenza di fumo nel fondovalle.

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