Nuove incisioni rupestri a Montespluga

Madesimo Il ricercatore Stefano Galli ha già segnalato i reperti alla Sovrintendenza perché siano tutelati

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Madesimo

Nuovi ritrovamenti di incisioni rupestri a Montespluga di Madesimo. Merito del sempre attivissimo ricercatore Stefano Galli, ormai un’autorità assoluta in materia. Il tutto risale al 13 agosto: «Assume un valore particolare il ritrovamento a Montespluga perché amplia le conoscenze e convalida ulteriormente quanto riportato dagli studi di archeologia di zona – spiega Galli - . Le attuali rive del lago, con la costruzione dello sbarramento idroelettrico degli anni 30, sono state in gran parte interessate da sconvolgimenti, pertanto, ogni testimonianza sopravvissuta vale moltissimo.

A Montespluga, oltre ad alcuni preziosi rinvenimenti superficiali degli ultimi decenni, come l’ascia martello in pietra forata dell’età del rame e il coltello del “bronzo finale”, sinora era nota la sola presenza di una collinetta rocciosa istoriata con varie vaschette di forma rettangolare, unite tra loro da profondi canaletti. Tale sito archeologico è ascrivibile, secondo Sansoni e Gavaldo, alla seconda età del ferro”, come il complesso del Basón a Somaggia.Il nuovo ritrovamento dista alcune centinaia di metri dalla collinetta in centro paese e probabilmente, prima che costruissero le case, i due siti erano visibili tra loro.

Questo piccolo masso inciso non dista molto dal punto in cui venne ritrovato nel giugno 1965 il “coltello Triberti”. I massi coppellati incisi con vaschette di forma rettangolare sono piuttosto rari in Valchiavenna, mentre sulle sponde del Lario sono abbastanza comuni». Il nuovo ritrovamento è stato subito segnalato alla Soprintendenza.

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