Cronaca / Valchiavenna
Venerdì 15 Maggio 2026
Maltempo: neve sui passi alpini e crollo delle temperature
Un mese di maggio con temperature anomale e neve in quota. I passi alpini sono impraticabili o richiedono massima attenzione per il fondo stradale
Lettura 1 min.Sondrio
ature attuali frutto della bassa pressione in transito da nord verso nord-est nell’Italia settentrionale.
Un’instabilità che non si esaurirà a breve anche se da domani
Si abbassa sempre più il limite della neve, oggi fino a 1200 metri di quota, con un ulteriore calo delle temperature. Decisamente un maggio anomalo da questo punto di vista, perché se di primavere piovose se ne sono annoverate parecchie, in passato, un freddo come quello attuale non è usuale.
Oggi a Livigno la temperatura ha oscillato fra i -4 e i 2 gradi, a Madesimo fra i -1 e i 6 gradi, a Bormio fra 1 e 6 gradi, a Gerola Alta fra i 3 e i 7, mentre a Sondrio si viaggiava fra i 7 e i 12 gradi con i termosifoni che, ove possibile, sono tornati a funzionare alla grande.
Un poco più alta la massima a Chiavenna, 14 gradi, 13 a Morbegno, insomma, nulla a che vedere con le temperature medie di stagione e, soprattutto, con i picchi di 28-30 gradi di alcune settimane fa. Anomali quelli, anomale le temper
è previsto un miglioramento con spazi soleggiati e massime in aumento a tutte le quote. L’auspicio è che si vada, quindi, verso il bello, pur se ancora instabile, perché questa ondata di freddo e di maltempo ha procurato disagio generalizzato anche a tutti coloro che si sono trovati ad affrontare, per lavoro o meno, i passi alpini che ci collegano alla vicina Svizzera.
Tribolato il transito giovedì sul Maloja, molto meno oggi, con i tornanti innevati e ghiacciati, e problemi, anche pggi, sul Bernina, innevato fra Pontresina e San Carlo, sullo Spluga, e sul Foscagno.
Le webcam segnano neve anche allo Stelvio, cui non si accede ancora, ovviamente, anche se tutti guardano con favore ad un’apertura per fine mese, quando è prevista anche la riapertura della Skiarea Sifas, precisamente il 30 maggio.
Fino a pochi giorni fa le maestranze erano al lavoro anche sul Gavia, per favorirne l’apertura quanto prima, di norma ad inizio giugno, così come è dato in apertura il 1° giugno il Passo della Forcola. Per ora tutti coloro che si dirigono in alta quota devono prestare massima attenzione al fondo stradale soprattutto se non più gommati da neve.
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