Cronaca / Valchiavenna
Domenica 07 Giugno 2026
Nel lago Nero con la motoslitta, recuperato dopo quattro mesi
Ritrovato il corpo di Mirko Budri, il 57enne residente a Rozzano disperso dal 15 febbraio dopo una valanga
Lettura 1 min.Madesimo
A quasi quattro mesi dalla sua scomparsa, è stato ritrovato nel pomeriggio di sabato il corpo di un uomo nelle acque del Lago Nero, sopra Madesimo e ieri mattina è arrivata la conferma ufficiale: si tratta di Mirko Budri, il 57enne residente a Rozzano disperso dal 15 febbraio scorso dopo essere stato travolto da una valanga in Alta Valle Spluga. Il ritrovamento è avvenuto nel corso di un sopralluogo effettuato nella zona del Lago Nero. Secondo quanto riferito dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico lombardo, un tecnico della Stazione di Madesimo ha avvistato il corpo. Da quel momento è scattata la macchina dei soccorsi per il recupero della salma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con l’elicottero Drago 153 del Reparto volo Lombardia, decollato dall’aeroporto di Milano Malpensa, e con i sommozzatori elitrasportati in quota per le operazioni di recupero. Presenti anche i vigili del fuoco volontari di Madesimo, i tecnici del Soccorso alpino e speleologico lombardo della VII Delegazione Valtellina-Valchiavenna e gli operatori del Soccorso alpino della Guardia di finanza. Le operazioni si sono concentrate nelle acque del Lago Nero, il punto che fin dall’inizio era stato considerato uno degli scenari più probabili della tragedia. Dopo il recupero, la salma è stata affidata alle autorità competenti per l’identificazione ufficiale e per tutti gli accertamenti previsti dalla procedura.
La scomparsa di Mirko Budri, di professione impiegato, risale al pomeriggio di domenica 15 febbraio. Il 57enne si trovava in Alta Valle Spluga insieme ad alcuni amici per un’escursione in motoslitta organizzata per festeggiare il suo compleanno, passato appena da due giorni. Il gruppo, composto da quattro uomini provenienti dall’hinterland milanese, stava percorrendo la zona sopra Madesimo quando una valanga si staccò investendo una delle motoslitte. La massa nevosa trascinò il mezzo fino al Lago Nero, dove il ghiaccio venne sfondato dall’impatto. Tre componenti del gruppo riuscirono a mettersi in salvo, mentre Budri venne travolto dalla valanga e da quel momento di lui non si ebbero più notizie. Nei giorni successivi scattò una complessa operazione di ricerca che vide impegnati vigili del fuoco, soccorso alpino, Guardia di finanza, unità cinofile, droni con termocamere e squadre specializzate, compresi gli speleosub chiamati a operare nelle acque gelide del lago. Le attività furono però rese estremamente difficili dalle continue nevicate, dal rischio di nuovi distacchi e dalle condizioni meteorologiche particolarmente avverse che, in più occasioni, costrinsero i soccorritori a sospendere gli interventi per motivi di sicurezza. Con il ritrovamento conclude una vicenda che per mesi ha tenuto con il fiato sospeso familiari, amici e soccorritori.
Il corpo è stato individuato durante un sopralluogo da un tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico lombardo, che ha immediatamente segnalato l’avvistamento. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco con l’elicottero Drago 153 del Reparto Volo Lombardia e i sommozzatori, supportati dai volontari di Madesimo, dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dal Soccorso alpino della Guardia di finanza.
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