Cronaca / Valchiavenna
Venerdì 17 Aprile 2026
Novate mezzola: niente ricerche di terre rare a Ganda Grossa
Novate Mezzola
Niente ricerca di terre rare a Ganda Grossa, territorio di Novate Mezzola. No di Regione Lombardia alla richiesta inoltrata la scorsa estate da Novate Mineraria Srl, intenzionata a cercare terre rare e feldspato Granito di San Fedelino nell’ambito estrattivo. Regione Lombardia ha avviato il relativo procedimento, attivando una Conferenza di servizi che ha dato esito negativo. Il permesso di ricerca richiesto riguarda una superficie di circa 7.335 metri quadrati con l’obiettivo di trovare allenite, monazite e feldspato. Niente da fare. Regione Lombardia ha detto No sottolineando condizioni di elevata pericolosità del sito e un contesto di dissesto conclamato, insufficiente valutazione delle condizioni delle misure di sicurezza per lo svolgimento delle attività, criticità relative alla viabilità di accesso all’area, mancata dimostrazione dell’assenza di alternative in altri contesti e criticità su possibili ricadute sul paesaggio lacuale. Esulta il Comune di Novate, che subito si era espresso negativamente con un proprio parere: «Il nostro parere negativo – spiega il sindaco Fausto Nonini - ha evidenziato come l’area oggetto di intervento si collochi in un contesto di elevata criticità geomorfologica, con una quasi totalità della superficie interessata ricadente in aree classificate dal Piano di assetto idrogeologico come frana attiva o quiescente e comunque in un versante già interessato da fenomeni di caduta massi e dissesto.
È stato inoltre messo in luce come la proposta presentata non fosse supportata da un adeguato livello di approfondimento tecnico, risultando per diversi aspetti incompleta e contraddittoria, sia nelle modalità operative sia nella definizione concreta delle attività previste. Ulteriori criticità rilevate hanno riguardato l’accessibilità al sito, basata su una viabilità di fatto incompiuta, priva di collaudo e non idonea a garantire condizioni di sicurezza. Questo esito segna la conclusione di un percorso complesso che ha riguardato, negli ultimi anni, diverse proposte legate ad attività estrattive, sia di cava che minerarie, nel nostro territorio, tutte concluse con diniego delle istanze presentate. Non si tratta di un punto di arrivo casuale, ma del frutto del lavoro svolto in questi anni e di un metodo, già adottato anche in passato in risposta ai progetti di cava presentati nella medesima area. Siamo pertanto soddisfatti di aver avuto un ruolo determinante in questo percorso».
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