Novate Mezzola, nuovi spari: torna l’allarme dopo l’uccisione di Rudy

Altri colpi di fucile avvertiti nella zona dopo il gatto ucciso due settimane fa. Indagano i Carabinieri, ma c’è omertà tra gli abitanti.

Novate Mezzola

Ancora colpi di fucile a Novate Mezzola. Segnalati in questi giorni, dopo quanto accaduto due settimane fa, quando un gatto domestico è stato preso a fucilate in pieno centro lasciandoci la vita, altri colpi di arma da fuoco uditi distintamente nella zona. Questa volta nella zona del Pozzo di Riva. Le segnalazioni risalgono a lunedì 2 marzo e gettano nuovamente luce su un fenomeno che appare inquietante.

La caccia è chiusa da un pezzo e questi comportamenti, anche se lontani dalle case, sono illegali. Siamo comunque non molto distanti anche in questo caso da insediamenti umani con tutto quello che comporta in termini di rischi anche per l’incolumità delle persone.

Sul caso del gatto stanno indagando i Carabinieri di Novate Mezzola, scontrandosi, secondo quanto riferito dai padroni dell’animale, con il silenzio degli abitanti della zona. Se c’è qualcuno che sa, insomma, preferisce non parlare. Si indaga, e non potrebbe essere diversamente, su persone in possesso del porto d’armi, anche se non è affatto detto che il detentore dell’arma e l’autore del gesto sia in regola con le autorizzazioni.

Il caso del povero Rudy, questo il nome dell’animale, risale esattamente a 15 giorni fa. Uscito per i propri bisogni non ha fatto ritorno a casa per due giorni. E quando lo ha fatto i padroni, che lo avevano cercato disperatamente in tutto il vicinato, lo hanno trovato ferito all’addome e con un femore spappolato dai pallini di un fucile. Per lui l’operazione nel tentativo di salvarlo è stata impossibile e gli stessi proprietari hanno dovuto loro malgrado sopprimerlo.

Non è la prima volta che episodi del genere accadono in valle. Lo stesso Rudy due anni fa era stato colpito da una fucilata al volto che gli aveva fatto perdere parte della mascella inferiore. In quel caso si era salvato. Un altro episodio di cui tutti si ricordano era avvenuto nel 2021 a Gordona. Allora, colpito probabilmente da una carabina alla schiena, era stato un gatto, anche in questo caso domestico anche se passava molto tempo all’aperto, nella zona dei crotti del paese. L’animale in quel frangente era morto sul colpo. Modalità diverse, ma non meno cruente, quelle di un altro episodio avvenuto sempre a Gordona. Uno di quelli segnalati, perché è altamente probabile che di altri non si sia mai saputo niente. In quel caso, segnalato dall’Enpa, erano stati presi a sassate i gatti che vivevano in una colonia felina registrata da Ats nell’ambito delle sue campagne di sterilizzazione.

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