Cronaca / Valchiavenna
Mercoledì 25 Febbraio 2026
Novate Mezzola, orrore: gatto ucciso a fucilate in paese
La denuncia di Jessica Paggi, proprietaria dell’animale, ha fatto scattare le indagini dei Carabinieri. L’episodio è avvenuto in pieno centro abitato
Novate Mezzola
Colpi di fucile in pieno centro abitato e a farne le spese è un gatto, che purtroppo non ce l’ha fatta a superare le ferite inferte con crudeltà ed è stato soppresso nella giornata di mercoledì. Terribile, ma anche inquietante, la storia raccontata da Jessica Paggi, cittadina di Novate Mezzola che ha dovuto dire addio al suo amato micio al termine di giorni di agonia: «Due anni fa il nostro gatto è stato colpito da una fucilata al volto, rimettendoci parte della mascella – spiega la donna decisamente e comprensibilmente infuriata –. Fortunatamente Rudy è riuscito a ricominciare a mangiare e si è salvato».
Purtroppo per poco, perché c’è chi ha voluto accanirsi, e probabilmente si tratta della stessa mano: «Il nostro gatto è domestico, ma solitamente esce per i bisogni – continua la donna –. Così ha fatto durante la giornata di giovedì scorso. Non è rientrato e il giorno dopo abbiamo iniziato a cercarlo senza risultato. Il gatto è tornato sabato sera, quando l’abbiamo trovato miagolante sotto un’aiuola nei pressi della nostra casa. Aveva una ferita a una gamba e al ventre. L’abbiamo portato dal veterinario e il responso è stato inequivocabile».
Un pallino gli ha spezzato il femore maciullandogli la gamba. Un altro è stato trovato in pancia. Non ci sono dubbi che si sia trattato di una fucilata. L’operazione per cercare di salvarlo è stata ritenuta dal veterinario ad altissimo rischio per il punto delicato in cui è stato spezzato il femore. Da qui la decisione sofferta di dire addio all’amato animale. «Abbiamo presentato denuncia ai carabinieri – spiega Jessica – sperando che si faccia luce su questi due episodi incresciosi. La nostra casa è nel nucleo abitato di Novate, a poche decine di metri dal municipio, ed è incredibile che si utilizzi il fucile in questo contesto, rischiando di colpire qualcuno».
E non si parla solamente di gatti, naturalmente. Secondo quanto raccontato, colpi di fucile sono stati sentiti nella zona e i vicini hanno persino trovato dei pallini sul terrazzo di casa. L’autore del gesto rischia grosso. L’uccisione di un animale in Italia è un reato che prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni o da 1 a 4 anni se avvenuta con sevizie e crudeltà e multe da 5.000 a 30.000 euro, aumentate a 60.000 euro con le aggravanti. E non è tutto. Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, inclusi i centri abitati, spari colpi con un’arma da fuoco è punito con la reclusione da uno a tre anni. Persino portare un’arma carica in luoghi abitati, anche con la sicura inserita, costituisce reato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA