Samolaco, sei escursionisti in difficoltà al bivacco Manco: intervento del Soccorso alpino

Quattro ragazze e due ragazzi stavano scendendo da quota 1250 metri, quando hanno incontrato problemi lungo il percorso. Le difficoltà, legate probabilmente all’orario e alle condizioni del sentiero, hanno reso necessario l’intervento dei soccorritori.

Samolaco

Giornate di festa e bel tempo stanno richiamando in questi giorni numerose persone sulle montagne valtellinesi . Un’affluenza che conferma la grande attrattiva del territorio, ma che richiede anche attenzione, preparazione e prudenza, soprattutto nelle ore serali.

Ieri sera, poco prima delle 21.00, si è resa necessaria l’attivazione del Soccorso alpino per un gruppo di giovani escursionisti in difficoltà. L’allarme è stato lanciato alla centrale operativa, che ha immediatamente coinvolto la Stazione di Chiavenna del CNSAS – Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico.

Sei ragazzi, quattro ragazze e due ragazzi, stavano scendendo dal bivacco Manco, nel comune di Samolaco, a quota 1250 metri, quando hanno incontrato problemi lungo il percorso. Le difficoltà, legate probabilmente all’orario e alle condizioni del sentiero, hanno reso necessario l’intervento dei soccorritori.

Una squadra territoriale del CNSAS, operando in collaborazione con il SAGF – Soccorso alpino della Guardia di finanza, ha raggiunto il gruppo, ne ha valutato le condizioni sanitarie e ambientali e ha quindi proceduto ad accompagnare i giovani in sicurezza lungo il sentiero fino a Paiedo, località dove avevano lasciato le automobili.

L’operazione si è svolta senza criticità e si è conclusa intorno alle 23:30, con il rientro delle squadre di soccorso.

L’episodio rappresenta un promemoria importante: l’aumento delle presenze in montagna durante i giorni festivi comporta anche un incremento degli interventi di soccorso. Pianificare bene le escursioni, valutare tempi e difficoltà, informarsi sulle condizioni dei percorsi e non sottovalutare il rientro sono aspetti fondamentali per vivere la montagna in sicurezza, rispettando se stessi e il lavoro dei soccorritori.

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