Cronaca / Valchiavenna
Venerdì 28 Agosto 2026
Sondrio, una scuola su quattro senza preside titolare
Sono otto su 31 gli istituti affidati a un dirigente reggente nel 2026-2027: le reggenze erano cinque lo scorso anno, con un aumento del 60%.
Lettura 2 min.Sondrio
Otto istituti senza un dirigente scolastico titolare. È il dato che fotografa, alla vigilia del nuovo anno scolastico, un fenomeno che in provincia di Sondrio non soltanto non si arresta, ma si fa più marcato: sono otto su 31 le istituzioni scolastiche affidate a un dirigente reggente per il 2026-2027. In pratica, una scuola su quattro, il 25,8% del totale, sarà guidata da un preside chiamato contemporaneamente a occuparsi anche della propria sede. A pochi giorni dall’avvio ufficiale dell’anno scolastico, atteso per martedì primo settembre per il personale, il quadro pubblicato dall’Ufficio scolastico regionale della Lombardia (Usr) restituisce così una fotografia significativa della situazione in Valtellina e Valchiavenna. I dirigenti “part-time” sono costretti a dividere tempo, energie e responsabilità tra più istituti, in alcuni casi anche separati da diversi chilometri. E il fenomeno si è acuito: erano cinque le reggenze lo scorso anno e sono salite a otto.
Tre incarichi in più, pari a un incremento del 60%. Un dato che rende evidente come quella che dovrebbe essere una soluzione temporanea continui a rappresentare una presenza strutturale nell’organizzazione della scuola provinciale. Annuali e temporanei gli incarichi assegnati riguardano territori diversi, dall’Alta Valle alla Valchiavenna, passando per Morbegno, Ponte e la Bassa Valle. Due le reggenze a Bormio, il comprensivo Martino Anzi sarà guidato da Mara Sardella, titolare in quello di Teglio. Sempre a Bormio, l’istituto di istruzione superiore Alberti è stato affidato a Roberta Brandimarte, già ai vertici del comprensivo di Livigno. A Chiavenna la reggenza riguarda il professionale Crotto Caurga: a guidarlo Ottavio D’Addea (titolare al Da Vinci) , anche in questo caso per l’intero anno scolastico. È però Morbegno il territorio maggiormente interessato dal fenomeno, con tre istituti affidati a dirigenti reggenti. Il comprensivo 2 Damiani va a Marco Vaninetti, titolare al comprensivo di Delebio. Al Saraceno-Romegialli arriva invece Elisa Gusmeroli, da anni preside del Nervi-Ferrari. Il Cpia 1, con sede in via Fiume, invece sarà guidato da Ombretta Meago, dirigente storica del comprensivo Sondrio Centro di Sondrio. Tre realtà profondamente diverse per tipologia e utenza, accomunate però dalla stessa necessità: essere affidate a un dirigente che dovrà contemporaneamente continuare a dirigere la propria sede di titolarità. La lista prosegue con l’istituto comprensivo di Ponte, assegnato a Gianmaria Toffi, dirigente dell’istituto d’istruzione De Simoni-Quadrio.
In Bassa Valle, infine, l’istituto comprensivo di Traona affidato a Pier Luigi Labbadia. Le conseguenze non sono soltanto sulla carta. Un dirigente chiamato a seguire due istituzioni deve necessariamente distribuire la propria presenza tra sedi, personale, famiglie, studenti e problemi organizzativi differenti. Una gestione che richiede spostamenti e tempi aggiuntivi e che può rendere più complesso assicurare una presenza costante e capillare in ciascuna scuola. Il provvedimento dell’Usr nasce proprio dalla necessità di garantire il regolare avvio dell’anno scolastico e di assicurare l’individuazione di un dirigente per ogni istituzione scolastica. Dopo aver acquisito le disponibilità dei dirigenti della Lombardia e preso atto che alcune sedi disponibili non erano state oggetto di manifestazione di interesse, l’amministrazione ha proceduto all’assegnazione degli incarichi nel rispetto del criterio del buon andamento.
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