Statale 36, via allo sperone di roccia a Verceia: lavori da 1,6 milioni di euro

Vertice in Comunità montana: interventi anche tra Madesimo e Montespluga, focus sulla sicurezza e sull’apertura tutto l’anno del Passo dello Spluga.

Verceia

Via lo sperone di roccia che stringe la carreggiata della statale 36 all’inizio del territorio di Verceia. Questa l’opera più imminente annunciata dal Responsabile della struttura territoriale della Lombardia di Anas, Matteo Castiglioni, durante l’incontro tenutosi ieri mattina nella sede della Comunità montana della Valchiavenna. Un incontro che ha visto la partecipazione di tutte le amministrazioni comunali della valle, della Cm e che è stato voluto dal consigliere regionale Silvana Snider: «L’intervento ha un progetto approvato che prevede una spesa di 1,6 milioni di euro – ha spiegato Castiglioni –. I lavori inizieranno la prossima estate. Si tratta di un contesto complicato per la presenza della linea ferroviaria e per il fatto che la statale in quel punto rappresenta l’unica via di accesso alla valle. Stiamo studiando un piano per ridurre al minimo i disagi per la viabilità. Ce ne saranno, inevitabilmente, ma non arriveremo ad una chiusura della statale per tempi prolungati». I sensi unici alternati, insomma, sono la base sulla quale si sta lavorando. L’altra novità presentata da Castiglioni riguarda il completamento dell’allargamento del rettilineo della statale 36 al Pozzo di Riva. Qui siamo in fase di elaborazione della proposta progettuale. Altro fronte “caldo” gli interventi sulle gallerie artificiali nel tratto di statale 36 compreso tra Madesimo e Montespluga. Qui sono arrivate rassicurazioni da Castiglioni sul completamento del prolungamento della galleria del Duro. I lavori, in ritardo di un paio di anni, sono al 50%. Saranno completati entro il mese di ottobre. La valle ha messo sul tavolo anche una serie di problematiche “minori”, come la sicurezza. In particolare sul territorio di Prata Camportaccio, con i due scenari dell’incrocio con la strada provinciale e della zona denominata “Tomba” e a Villa di Chiavenna, dove partirà un intervento di messa in sicurezza del versante sopra la statale 37. «Questo tavolo dimostra la volontà della Valchiavenna di continuare ad avere attenzione per la viabilità, da Verceia al passo dello Spluga e da Chiavenna a Castasegna – ha commentato il consigliere regionale Snider –. Continueremo a spingere per risolvere i nodi grandi e piccoli del nostro territorio, anche con l’aiuto di Regione Lombardia». Su tutto il vero e proprio convitato di pietra del dibattito: l’apertura continuativa del passo dello Spluga. «Dobbiamo arrivare a garantire la transitabilità del passo sul nostro versante 365 giorni all’anno – ha concluso Snider – per poi avere una base di interlocuzione con le autorità svizzere». Un percorso difficile, visto che per il momento da oltre confine non sono mai arrivate aperture.

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