Tragedia in montagna, Erik Pettavino donerà i suoi organi

Il 30enne soccorritore del Soccorso alpino della Guardia di finanza è ancora ricoverato al Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo essere stato travolto da una valanga in Val Loga. Resterà collegato all’Ecmo per consentire il prelievo degli organi e salvare altre vite.

Madesimo

Erik Pettavino è ancora ricoverato in terapia intensiva al Papa Giovanni XXIII di Bergamo ed è ancora attaccato alla macchina Ecmo che si sostituisce alla funzionalità di organi vitali come cuore e polmone, permettendogli di vivere, ma lo è, purtroppo, solo nella misura in cui ciò serve a portarlo alle condizioni ottimali per permettere il prelievo dei suoi organi affinché altre persone possano essere salvate grazie a lui.La morte cerebrale è stata già dichiarata domenica sera, ed è una condizione irreversibile, per cui ora i medici operano nel senso di favorire il più possibile il prelievo come gesto ultimo di amore di un giovane che si è sempre dato con generosità agli altri. Resterà attaccato alle macchine, quindi, per il tempo necessario al prelievo. Erik, 30 anni appena, di Limone Piemonte (Cuneo), alpinista e scialpinista, è un soccorritore della stazione di Madesimo del Soccorso alpino della Guardia di finanza ed è rimasto travolto venerdì da una valanga scesa in Val Loga, a quota 2200 metri sopra Montespluga. Vi è rimasto sepolto parecchio tempo rimediando un’ipotermia che non ha potuto essere recuperata. Una tragedia per i suoi famigliari, gli amici, i colleghi, straziati dal dolore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA