Samolaco, vandalizzata la porta della chiesa di Sant’Andrea al Colle

Danneggiato l’ingresso del sito storico sopra Era. Il sindaco Scaramella: «Vergognoso e intollerabile, non è la prima volta che viene preso di mira».

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Samolaco

Hanno semidistrutto la porta d’ingresso, forse prendendola a calci forse usando qualche arnese. I danni sono limitati ma il dispiacere è tanto per quanto accaduto in questi giorni a Sant’Andrea al Colle, sito di grande importanza storico-artistica di Samolaco ma anche uno dei luoghi del cuore per tutti i samolichesi che vivono sotto la sponda destra della valle. «Quanto accaduto è vergognoso e intollerabile – è il commento del sindaco Livio Scaramella - . Non è la prima volta che questo luogo, caro alla nostra comunità, viene preso di mira da atti di vandalismo. Ogni volta restano amarezza, rabbia e danni ai quali qualcuno deve porre rimedio. È ancora più spiacevole pensare alle persone che, gratuitamente e con grande impegno, dedicano il proprio tempo alla cura di questo luogo, mantenendolo bello e accogliente per tutti. A loro va il ringraziamento dell’intera comunità. Purtroppo devono fare i conti con qualche incivile che, per puro gusto di distruggere, calpesta il loro lavoro e il loro senso civico. Le autorità competenti sono a conoscenza dell’accaduto. Non è solo una bravata, ma un’offesa a un luogo simbolo della nostra Samolaco». La chiesa di San Andrea, il cimitero e i resti di un castello dell’889, distrutto nel 1525, sono sul colle denominato Mott, sopra l’abitato della frazione di Era. Lungo il sentiero di salita si snoda una Via Crucis del ’700 in attesa di restauro. La chiesa, fondata nel 1335 e più volte ampliata, conserva dipinti del ’500 e affreschi del Macolino. Fu abbandonata e spogliata con la nascita della nuova chiesa di Era. Completano il sito, affidato alle cure dell’Associazione culturale di Samolaco, il campanile del 1735, alto 30 metri e ben visibile dalla valle, e il piccolo cimitero storico.

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