Verceia, roccia da demolire: i lavori da metà ottobre

La durata prevista è tre mesi, ma l’obiettivo però è di finire prima le operazioni. Un investimento di 1,6 milioni. Disagi in arrivo sulla statale con il senso unico alternato

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Verceia

La misura è inevitabile, ma qualche disagio per la circolazione ci sarà durante l’autunno per gli automobilisti in transito nel fondovalle chiavennasco. Erano attesi per la fine dell’estate.

Tarderanno solo di poco i lavori di demolizione dello sperone roccioso posto lungo la statale 36 dello Spluga all’imbocco del territorio di Verceia. L’annuncio non è ancora stato dato ufficialmente da Anas, ma dopo le interlocuzioni avute con gli enti locali nei giorni scorsi il quadro dell’intervento appare ormai chiaro.

I tempi tecnici

I lavori inizieranno a metà ottobre e proseguiranno per tre mesi. Questa la tempistica indicata

dal cronoprogramma, ma si tratta di un tempo indicativo massimo. L’obiettivo, infatti, è quello di anticipare la chiusura delle operazioni. Possibilmente già per il periodo natalizio, quando il traffico aumenterà sensibilmente. Questo perché il cantiere comporterà, inevitabilmente, delle limitazioni alla circolazione dei mezzi. Scongiurato, ma nei mesi scorsi erano già arrivate rassicurazioni in tal senso, il pericolo di una chiusura della carrozzabile. Peraltro unica via d’accesso alla Valchiavenna per chi proviene da sud e di conseguenza misura difficilmente attuabile.

La circolazione sarà a senso unico alternato, con possibili brevi chiusure nei momenti più delicati del cantiere. I dettagli saranno comunicati da Anas con un’apposita ordinanza. In quel momento si capirà come sarà gestito il traffico nelle ore notturne e nei giorni festivi.

Il progetto approvato prevede un investimento di circa 1,6 milioni di euro, come annunciato lo scorso mese di febbraio dal responsabile della struttura territoriale della Lombardia di Anas Matteo Castiglioni. Bisogna demolire la roccia e mettere in sicurezza il versante. Il tutto in un contesto non semplicissimo, perché in quel tratto parallelamente alla statale corre anche la linea ferroviaria della Colico-Chiavenna.

Attualmente non sono ancora state comunicate eventuali limitazioni alla circolazione dei treni.

La progettazione

Lo sperone roccioso è da sempre un problema per la viabilità valchiavennasca, soprattutto per i mezzi pesanti. A febbraio Anas aveva annunciato anche l’apertura della progettazione di un’altra operazione attesa ormai da alcuni anni. Il completamento, cioè, dell’allargamento della statale 36 in località Pozzo di Riva. Tratto in gran parte già ampliato all’inizio del 2017 ma che presenta una strozzatura all’imbocco che rende il transito ancora problematico, soprattutto per chi proviene da sud.

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