Sport / Oggiono e Brianza
Mercoledì 15 Luglio 2026
Addio all’imprenditore Faverio: «Uomo d’oro: ha puntato sui giovani»
Lutto nel mondo economico brianzolo, era titolare della Lariana Carrelli Residente a Olgiate Comasco, era stato lo storico presidente della società sportiva di volley Costa Masnaga
Lettura 2 min.Lutto nel mondo dell’imprenditoria brianzola e comasca, oltre che dello sport. È morto ieri, a 75 anni, Carlo Faverio, titolare e socio fondatore della Lariana Carrelli, con sede centrale a Costa Masnaga.
La Lariana Carrelli, dall’imprinting del suo stesso fondatore (l’atto di esordio risale al 1983), è infatti una realtà a supporto della comunità sportiva e delle attività sociali delle province lariane. Grazie alla sensibilità di Faverio, il logo campeggia sulle maglie dei giocatori di Pallacanestro Cantù, Lecco Calcio A5, Volley Malnate, Basket Costa, Pallavolo Olgiate e sulla vela del campione mondiale Giovanni Puntello. Lariana sostiene anche le associazioni La Fabbrica della Solidarietà di Costa Masnaga e la Fondazione Centro La Rosa di Nibionno, dedite a trasporto ed accompagnamento di persone diversamente abili.
Proprio Faverio, residente a Olgiate Comasco, era anche stato lo storico presidente della Pallavolo Olgiate 1996 (legame iniziato nel 1973 e tuttora ne era la guida) e tra i fautori del progetto Yaka Volley; fondatore e storico presidente della Consulta dello sport.
Commosso e riconoscente il ricordo del sindaco di Olgiate Comasco, Simone Moretti: «Ci lascia un grande uomo di sport, ma soprattutto una persona che ha dedicato una parte importante della vita agli altri, con passione, competenza e una determinazione fuori dal comune. Il suo viaggio nella Pallavolo Olgiate 1996 è stato il racconto di un uomo che ha usato un pallone per insegnare a vivere, nel rispetto delle regole, generoso, capace di vedere il potenziale umano prima ancora di quello atletico. È stato l’artefice di tanti traguardi che hanno segnato la storia sportiva della nostra comunità. Dai successi della Pallavolo Olgiate 1996, fino alla promozione in B1 maschile, alla nascita del progetto Yaka Volley, il suo capolavoro. Ha disegnato un progetto per i giovani, basato su una regola ferrea e controcorrente: nessuna follia di mercato, nessun acquisto altisonante, solo ed esclusivamente la crescita dei ragazzi del territorio. La sua gioia più grande non erano le medaglie d’oro appese al collo, ma vedere adolescenti trasformarsi in uomini corretti, leali, capaci di farsi valere nella vita. Questa sua missione etica lo ha portato dritto al Panathlon Club Como».
La Pallavolo Olgiate perde più di un presidente. «Ci lascia un uomo che ha unito generazioni nel nome dello sport e dei suoi valori. Il suo esempio continuerà a vivere in ognuno di noi». Il segretario della Pallavolo Olgiate, Walter Napoli, aggiunge: «È sempre stato una persona molto generosa, che dava fiducia ad atleti e collaboratori. Ha fatto tantissimo per la pallavolo e lo sport. Proveremo a renderlo orgoglioso da lassù».
Domani i funerali
Il suo nome resterà legato a doppio filo anche alla Pallacanestro Cantù. «Carlo ci ha dato tantissimo a livello etico, emotivo ed economico – ricorda Davide Marson, primo presidente della Pallacanestro Cantù dopo il periodo di proprietà russa – Non era solo un amico, ma un maestro di vita. Ci legava il senso etico di aiutare e sostenere lo sport nei nostri Comuni e dare ai giovani obiettivi e speranze. Non sapeva neanche il colore della palla da basket quando gli proposi di entrare nella cordata di Cantù Next e, senza titubanze, sposò il progetto e fu tra i primi soci. Ci ha accompagnato con eleganza, ci dava consigli senza mai essere invadente né volere apparire. Eleganza, intelligenza e un gran cuore l’hanno contraddistinto».
I funerali domani, alle 9.30, nella chiesa parrocchiale di Olgiate Comasco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA