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Sabato 10 Gennaio 2026
Strongwoman, la valtellinese Alessandra Menaglio: «L’obiettivo è la riconferma a Mondiali ed Europei»
Reduce dai Campionati Mondiali negli Stati Uniti, l’atleta di Chiuro ospite a Unica Focus Talk Show si prepara ai prossimi impegni internazionali
Chiuro
Alessandra Menaglio continua a portare in alto il nome dell’Italia e della Valtellina nel panorama internazionale dello strongwoman. Ospite di Unica Tv, al Focus Talk Show, l’atleta e coach ha raccontato un percorso fatto di risultati prestigiosi, sacrifici quotidiani e di una disciplina ancora poco conosciuta nel nostro Paese.
Reduce dai Campionati Mondiali disputati negli Stati Uniti lo scorso dicembre, Menaglio ha chiuso la competizione al decimo posto. Un risultato che assume un valore ancora maggiore se si considera l’infortunio al braccio scoperto solo dopo la gara. «Sono molto soddisfatta – ha spiegato – perché sono riuscita a centrare la top ten, che era il mio obiettivo originario. Entrare nei primi dieci vuol dire accedere al terzo giorno di gara, insieme alle più forti. Nonostante lo strappo al braccio, abbiamo riconfermato il risultato».
Pochi mesi prima, ad agosto, l’atleta di Chiuro aveva brillato anche ai Campionati Europei, chiudendo quarta e conquistando la qualificazione diretta per il Mondiale. «L’obiettivo è sempre fare la top five all’Europeo e la top ten al Mondiale. Poi si cerca il podio, ma l’importante è restare tra le più forti e riconfermarsi ogni anno», ha sottolineato.
Lo strongman (e in questo caso la strongwoman) è una disciplina completa e spettacolare, che richiede forza, velocità ed esplosività. «Consiste nel sollevare o portare sopra la testa qualunque tipo di oggetto: bilancieri, pietre naturali, manubri o carichi da trasportare quasi correndo», ha raccontato Menaglio, citando prove con pesi che arrivano fino a oltre 180 chili. «È uno sport molto variegato e non annoia, ed è proprio questo che mi ha convinta a provarci».
Il suo percorso è iniziato ufficialmente nel 2022. In appena sei mesi è arrivato il titolo italiano. «Quando ho fatto la finale nazionale ho capito di avere già un livello abbastanza alto e ho deciso di puntare subito sull’estero», ha spiegato. Tra i ricordi più significativi, il podio europeo del 2023. «Non tanto per il terzo posto, ma perché era la mia prima gara all’estero, contro un’atleta che stimavo molto. Gareggiare al suo fianco è stato qualcosa di speciale».
In Italia, però, le difficoltà non mancano, a partire dalla scarsità di strutture adeguate. Per questo Menaglio ha scelto di costruirsi una palestra tutta sua. «Più attrezzatura hai, meglio riesci a prepararti. Se vuoi fare queste gare devi essere pronto, altrimenti è meglio non farle», ha detto, spiegando di allenarsi quattro volte a settimana per garantire anche il giusto recupero.
Oltre all’attività agonistica, Menaglio è anche allenatrice, ma non di se stessa. «In Italia, soprattutto tra le donne, lo strongwoman è ancora una nicchia. Per questo lavoro soprattutto come coach fitness, seguendo persone che vogliono tornare in forma», ha raccontato, spiegando che solo una piccola percentuale sceglie il percorso agonistico, molto impegnativo.
Attualmente l’atleta si trova in quella che definisce off-season. «Mi piace chiamarla fase di costruzione: lavoro sui punti deboli per diventare più forte e più completa», ha spiegato. Gli obiettivi restano gli stessi: Campionati Europei ad agosto, in Inghilterra, e Mondiali a dicembre, negli Stati Uniti, con la soddisfazione di avere già la qualificazione diretta.
«Se fai gare devi dedicare la vita a questo sport. Lavoro, allenamento e competizioni: è la mia routine», ha concluso Menaglio, che continua a rappresentare un punto di riferimento per lo strongwoman sui palcoscenici internazionali.
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