Arrampicata, Beatrice Colli sul tetto d’Europa: oro nella Speed e nuovo record italiano
A Laval l’arrampicatrice lecchese conquista il titolo continentale fermando il cronometro a 6’’45.Dopo la delusione di Chamonix reagisce da campionessa e rilancia la sfida con Giulia Randi
Lettura 2 min.Colico
Un vecchio adagio consiglia di “non stuzzicare il can che dorme”. Avevamo lasciato Beatrice Colli lo scorso 12 luglio in una situazione complessa, al termine della gara di Coppa del Mondo di Chamonix. La lecchese con un 6’’77 aveva “bucato” la qualificazione alla fase a eliminazione diretta e, in contemporanea, la sua rivale Giulia Randi aveva fatto faville, riprendendosi il record italiano (6’’49) e arrivando fino al gradino più basso del podio.
Come dichiarato dalla stessa Colli a fine gara, questi risultati si sono trasformati in vera e propria benzina nel motore, un carburante talmente forte che ha spinto il Ragno lecchese fino alla vittoria del Campionato Europeo di Speed, sabato 29 agosto a Laval. Colli non si è presa solo il titolo continentale ma ha pure portato nuovamente a casa il titolo italiano, scendendo fino a 6’’45.
«Voglio ringraziare tutti, a partire dalla mia famiglia che in queste ultime quattro settimane è stata parte integrante del mio processo - dichiara Colli - ovviamente Fabio, Silvio e tutto il team che mi segue e anche tutte le atlete; devo davvero dire grazie a Giulia Randi che mi ha “rubato” il record un mese fa, facendo podio in Coppa del Mondo: mi ha acceso un fuoco dentro così forte che non avevo mai avuto prima. Sono veramente contenta di avere qualcuna in Italia così forte da spingermi a dare il meglio, ci spingiamo a vicenda e la rivalità è la cosa migliore che ci sia per puntare in alto. Devo ancora realizzare cosa ho fatto ma sono felice, penso a tutta la sofferenza degli ultimi anni, dove ho anche dubitato che avrei mai potuto fare qualcosa; adesso il mio tallone sta bene, tutto alla grande».
Le qualifiche di Colli a Laval sono state buone, ma non eccezionali, in una gara che vedeva al via tutte le migliori d’Europa, comprese la francese Vignone, le gemelle Kalucka e la “finta ritirata” Miroslav, col dente avvelenato per come si era conclusa la gara di Cracovia, con una falsa partenza e il record del mondo perso.
Colli in qualifica è stata tutt’altro che perfetta e il suo 6’’89 le ha regalato un decimo tempo e anche la sfida “fratricida” al primo turno contro la rivale Giulia Randi, settima con 6’’62.
Il primo turno Bea lo passa sfruttando l’errore di Randi, la romagnola non arriva a toccare lo stop. Già dal secondo la sfida si fa serrata contro Aleksandra Kalucka, bronzo olimpico. Il Ragno lecchese è fortunato e approfitta della falsa partenza della rivale per passare il turno con una wild-card.
Non c’è fortuna invece nella sfida di semifinale contro la gemella Natalia, accreditata di un 6’’39 ottenuto nel turno precedente. A Colli serve una prestazione straordinaria - 6’’45, nuovo record italiano - per guadagnarsi la finale contro la sorprendente russa Elizaveta Ivanova (6’’16), giustiziatrice della Miroslav (6’’21) in una gara da fantascienza.
In finale Colli avvicina ancora il record italiano (6’’55) e si prende il titolo di campionessa europea, con la Ivanova che sbaglia e chiude con un deludente 7’’38.
La vittoria del Campionato Europeo è solo l’ultimo di una lunga lista di successi che l’arrampicatrice sportiva lecchese ha messo in bacheca nella sua carriera. Tra i più importanti ci sono sicuramente le due vittorie consecutive ottenute ai Campionati Mondiali di Speed giovanili, nel 2021 e nel 2022, e la partecipazione ai Giochi Olimpici di Parigi nel 2024, piazzandosi al nono posto con l’allora record italiano di 6’’84.
A livello italiano ha vinto quattro titoli (2021, 2022, 2023 e 2025) e due Coppe Italia.
Colli dal 2022 è un’atleta delle Fiamme Oro, il corpo sportivo della Polizia di Stato.
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