Bresaola della Valtellina, crescono valore al consumo ed export

La Bresaola della Valtellina Igp chiude il 2025 con oltre 11.900 tonnellate prodotte e 502 milioni di euro di valore al consumo, in crescita del 4,6%, mentre le esportazioni segnano un balzo del 32,3%, trainate soprattutto dai mercati extra Ue.

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Morbegno

E’ di oltre 11.900 tonnellate prodotte nel 2025 e 502 milioni di euro di valore al consumo, in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente l’andamento economico della Bresaola della Valtellina Igp. A comunicarlo è il Consorzio di tutela Bresaola della Valtellina in occasione della 119ª Mostra del Bitto, in programma a Morbegno (Sondrio) il 17 e 18 ottobre.

«I dati relativi al 2025 - sottolinea il consorzio - confermano il peso economico della denominazione: alla crescita del valore al consumo e a parità di impatto occupazionale diretto e indotto sul territorio con la grande distribuzione che si conferma il principale canale di vendita, assorbendo il 76% del mercato nazionale». Crescono anche le esportazioni: nel 2025 sono state esportate 836 tonnellate di Bresaola della Valtellina Igp, il 32,34% in più rispetto al 2024. E’ segnalato che Il 64% dei volumi è stato destinato ai Paesi Ue (+17%), mentre il 36% ha raggiunto i Paesi extra Ue (+70%), con una particolare presenza in diversi mercati del Medio Oriente, soprattutto nei Paesi a maggior presenza di consumatori di religione islamica.

«La Mostra del Bitto - commenta Mario Moro, presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina - rappresenta un appuntamento importante per la Valtellina e per tutte le realtà che contribuiscono a valorizzarne il patrimonio agroalimentare. Essere presenti significa per noi rafforzare il legame tra la Bresaola della Valtellina Igp e il territorio da cui nasce, mostrando anche attraverso la cucina come tradizione e creatività possano dialogare e dare vita a nuove interpretazioni».

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