Calcio Lecco, Valente: «Campo top, con Tanco parliamo e puntiamo alla top five»

Prima intervista dell’anno all’allenatore del Lecco, Federico Valente, tra campo, partenze, arrivi e prospettive per la prossima stagione.

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Federico Valente “c’è”. Nel senso più stretto del termine: grintoso, “incazzoso” (sul campo), diretto e fendente. E parte bene nella torrida mattinata sul (rinnovato) “sinteticone-2” del Rigamonti-Ceppi. Un terreno di gioco tutto nuovo che suscita già le prime dichiarazioni nette: «Il campo ora? E’ top – dice -; così non ci sono più scuse. Niente più trasferte a Rovagnate che ci costringevano a programmazioni improvvisate, niente più infortuni a catena per via di un terreno di gioco pessimo (soprattutto in inverno ndr). No, non ci sono più scuse, né attenuanti. Sono contentissimo ma non solo io, anche i ragazzi. Si vede che è cambiato il mondo... Adesso la palla viaggia E si sta benissimo, il terreno è assorbente».

Poi si torna là, dove tutto è finito la scorsa stagione: «Dopo la partita di Catania c’era anche un po’ di delusione: volevamo passare il turno. Penso che la squadra abbia fatto una bellissima gara anche fuori casa. E, se avessimo fatto un gol in casa, forse la situazione sarebbe cambiata. Però sono passati 50 giorni e in tutto questo tempo non è che non abbiamo fatto niente... Lo so: forse ad alcuni, da fuori, sembrava che tutto rimanesse fermo. Però abbiamo lavorato dietro le quinte».

Sul suo ventilato passaggio ad altre squadre: «Riguardo a questi rumors dico che ognuno di noi è molto ambizioso e vorrebbe fare step importanti. Ma io non ho mai detto di voler lasciare il Lecco. Anzi, mi trovo benissimo qua, dove c’è un ambiente che mi sostiene; uno staff e una società che condivide un progetto».

Il mercato, che per ora lascia un buco a livello difensivo: «Abbiamo pochi difensori al momento; ed è un punto su cui il nostro DS sta lavorando. Siamo su profili interessanti e stiamo valutando chi può far parte del nostro gruppo; non solo per il gioco, ma per le persone. Qua una persona che arriva deve voler lavorare, voler sudare. In questi tre giorni abbiamo già fatto tanti chilometri con tanto sudore, ma sempre giocando a calcio...».

Poi sui nuovi. «Molti non sono abituati ad avere questa intensità – prosegue Valente –. Ma bene sia Lucas Sinn che Daniele Triacca, che sembra abbia già passato gli ultimi sei mesi con noi. Ora è arrivato Marco Litti e anche lui ha una voglia tremenda; senza dimenticare il portiere Thomas Vettorel. Sì, sono contento di come si sono inseriti subito nel gruppo».

Il mister poi confermata la trattativa con Tanco: «Sì, lui ha un appartamento qua, no? - Valente sorride ndr -. Greg come giocatore e come persona era molto importante per il mio gioco, poi si è fatto male, purtroppo....Ma chi mi conosce sa che sono un grande tifoso, un fan, di Tanco. Però adesso bisogna trovare la quadratura e stiamo parlando: io con lui ed i dirigenti con i suoi procuratori. Alla fine si vedrà se Greg potrà ritornare».

Sulle partenze: «Sia Matteo Battistini e anche Jacopo Furlan erano due giocatori molti vicini a me, allo staff. Perché facevano anche parte del consiglio di squadra, insieme con Luca Marrone. Loro erano anche l’equilibrio in spogliatoio. Anche in quella fase dove non andavamo così bene, loro sono rimasti tranquilli. Eravamo vicini tra di noi. Ecco: abbiamo bisogno di questi leaders. Ora c’è Sipos che è un leader... Ma penso che lui abbia anche tanta gente (tante squadre ndr) che lo stanno guardando. Per questo dobbiamo ben capire chi saranno i nostri leader e per questo cerchiamo anche così profili in difesa, perché lì è una cosa molto importante: avere qualcuno che porti anche personalità. Va bene giocare con i giovani, a me piace tantissimo. Però c’è anche bisogno di esperienza, di leadership nel gestire una partita».

Infine sugli obiettivi: patron Aliberti ha parlato di primi cinque posti. «Io faccio parte della società – conclude l’allenatore svizzero - e se il Presidente ha questo obiettivo è una cosa valutata anche con me, perché non è che lui sia sulla luna e io sono qua.... Sì, noi come società abbiamo questo obiettivo e se ci arriviamo top top. Se non ci arriviamo, dovremo ben analizzare perché. Ma io sono molto fiducioso: troveremo il modo di portare la squadra ad un buon punto».

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