(Foto di Huiala)
I blucelesti faticano mezz’ora, poi dilagano con Capello, l’autorete di Lewis, Casarotto e Metlika. Ottavo posto consolidato e prova di forza in trasferta
Lettura 1 min.Feltre
Quattro a zero bluceleste allo Zugni Tauro di Feltre dove il Lecco anche la scorsa stagione aveva servito un bel poker ai dolomitini in casa loro. Partita senza storia contro una squadra che non aveva però proprio i mezzi per opporsi a un Lecco qualitativamente e quantitativamente superiore. Si sapeva già nel prepartita delle difficoltà dei padroni di casa, eppure per una buona mezz’ora il Lecco ha fatto fatica a trovare il bandolo della matassa. Ma poi, una volta sbloccata la gara, la Dolomiti Bellunesi si è sciolta come neve al sole.
Sfortunata, dopo il gol capolavoro di Capello al 36’, nel raddoppiarsi da sola con un’autorete sfortunata di Lewis. Poi però è crollata. Nel primo tempo il Lecco giochetta senza troppa convinzione. Palleggia, mantiene il possesso della sfera, ma il primo tiro che subisce è della scalcagnata Dolomiti: Montenegro da fuori non lontanissimo dal palo alla destra di Vettorel. Capello risponde con un tiro a fil di palo al 22’ e Casarotto si fa notare per una bella girata copertina “figurine Panini” dal limite un minuto dopo. Intanto però la Dolomiti quando c’è batte un colpo: lo fa su punizione da sinistra di Clemenza: Lewis di testa alto, ma l’azione era pericolosa. Anche al 27’ Vettorel è costretto a uscire bene su Mondonico. I calci d’angolo del Lecco non fanno paura ma al 36’ il gol fondamentale: Capello, lo “Squalo”, imbeccato da Metlika in area propone una mezza girata da almanacco e gonfia la rete dolomitina. Comi dimostra di essere ancora inesperto quando si fa cogliere in “giallo” per un’azione non pericolosa. E Cossalter ricorda a Capello che fare palleggi stucchevoli a centrocampo può costare una caviglia: ammonito.
Si va così alla ripresa. Il Lecco nella ripresa viene subito beneficiato dal tocco maldestro nella propria porta di Lewis su tiro cross di Pellegrino e al 2’ va già sul 2 a 0. Troppo anche per questa Dolomiti che crolla con un tonfo ai piedi del Lecco. Arrivano anche l’assist al bacio, il secondo della gara, di Metlika, gigantesco, per Casarotto e il 3 a 0 al 9’. E poi a tempo scaduto il giusto premio per il migliore in campo, Antonio Metlika: tiro a giro dal vertice sinistro dell’area che si infila sul paletto lontano. Un gol alla Insigne, per intenderci. Grande autorevolezza del Lecco e una Dolomiti a pezzi con il suo nuovo mister, Vinicio Espinal in tribuna a guardarsi la partita solo e sconsolato, che non sa da dove ripartire. Il Lecco blinda l’ottavo posto e si porta stabilmente nella parte sinistra della classifica.
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